Nobles Crus, come investire in bottiglie di vino

04 agosto 2011 
<p>Nobles Crus, come investire in bottiglie di vino</p>

Qual è il rendimento di un pregiato rosso di annata francese? E come sta andando il mercato dei vini antichi? La nuova frontiera della cosiddetta passion investment, cioè l'investimento in qualcosa di diverso dal denaro e che, allo stesso tempo, procura emozioni e stimola la fantasia, è proporre ai clienti forme alternative di collocamento del risparmio: gioielli d'epoca, pietre preziose e opere d'arte e vini di eccellenza.

L'idea di Michel Tamisier, fondatore nel 2007 insieme a Miriam Mascherin della società Elite Advisers e del fondo di investimento Noble Crus, è quella di investire nel mercato delle bottiglie di annata, ora in crescita.

Il target di questa operazione sono soprattutto persone che abbiano una discreta disponibilità economica, anche se per l'investimento sono previste anche cifre modeste, e che vogliano semplicemente diversificare la dislocazione dei loro risparmi. I clienti, oggi, provengono soprattutto dall'Europa del Sud: Italia, Montecarlo, Francia, Svizzera, Portogallo, Belgio e Lussemburgo.

Scelte in base alla qualità eccellente, gli anni di invecchiamento e la notorietà, le bottiglie, ormai più di ventimila, vengono conservate in un porto franco di Ginevra che le mantiene nelle migliori condizioni: sono infatti costantemente monitorate temperatura, umidità e qualità dell'aria. Cristian Roger, esperto del settore, è colui che si occupa personalmente dell'acquisto dei vini, scegliendo i migliori di Francia, Italia e Spagna.

Fra le innumerevoli acquisizioni, accanto ad un Château Lafite-Rothschild del 1996, unico nel suo genere, o un Mouton Rothschild del 1928, si possono trovare vini più recenti: svariati Barolo e alcuni Brunello di Montalcino della fine degli anni novanta o un Sassicaia del 1985, annata miracolosa, che ha creato un rosso prezioso dal sapore unico.  Risale però al XIX secolo la più antica bottiglia conservata: un Château d'Yquem del 1811.

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RISULTATI
Roberto 46 mesi fa

Una bottiglia del 1811!!!! Ma che prezzi può raggiungere una bottiglia di quell'anno? Alcuni dicono svariate migliaia d'euro. Chissà se è ancora buono quello che c'è dentro. Speriamo che nel portafolio ci sia anche qualche bottiglia d'Amarone della Valpolicella.

Maria 47 mesi fa

Nel portafoglio di questo fondo d'investimento ci sono anche vini italiani: Allegrini e Quintarelli tra i miei preferiti!

scot 64 mesi fa

ne avete dimenticato un, il mio www.viamari10.it un vino prodotto in sole 25 bottiglie !

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