Sos specie rare: ecco
come possiamo proteggerle

05 ottobre 2011 
<p>Sos specie rare: ecco<br />
 come possiamo proteggerle</p>

Proteggere il mais rosso, occuparsi della semina di piante e bacche ormai quasi introvabili, coltivare antiche varietà orticole negli agriturismi locali o creare il ricettario dei sapori antichi dell'orto, con l'intento di tenere in vita specie animali e vegetali a rischio estinzione.

La Fondazione Prospecierara fondata in Svizzera nel 1982, comprende più di duemila persone, fra privati e istituzioni impegnati nell'allevamento degli animali e nella coltivazione di alberi da frutto, ortaggi, cereali e piante ormai quasi scomparsi. Il centro Prospecierara più vicino all'Italia è a San Pietro di Stabio, nel Mendrisiotto, dove è stato allestito un orto dimostrativo con diversi ortaggi, sementi rare e qualche animale di piccola taglia come le anatre della Pomerania e le galline Svizzere.

Gli obiettivi dell'Associazione sono la salvaguardia della diversità biologica, la tutela del patrimonio culturale e delle tradizioni legate alle varietà di piante e razze antiche, l'accesso per tutti alle specie rare, la difesa delle basi della nostra alimentazione e la conservazione della diversità attraverso l'utilizzo. Da poco è nato anche un progetto di cooperazione fra la Svizzera e l'Italia con l'intento di preservare la biodiversità attraverso ricerche, orti didattici, raccolte di ricette, coltivazioni e trasformazioni sperimentali per creare prodotti interessanti per il consumo. Infatti, se un prodotto è consumato, viene anche prodotto e si mantiene in vita. Questo progetto si avvale anche di un centro per la salvaguardia e il recupero delle biodiversità, di giardini didattici a tema e di mercati dei fiori e dei frutti perduti.

La fondazione raccoglie diversi centri di recupero animali e piante in via di estinzione: le fattorie dell'arca, dove si allevano maiali, bovini e galline nel loro ambiente naturale, gli alpeggi, dove poter pascolare all'aria pura, nutrendosi di erbe selvatiche, i frutteti, soprattutto in Svizzera tedesca, dove arboreti sperimentali sono esposti al pubblico per valorizzare le diverse varietà antiche, i parchi a Berna, Zurigo e Basilea che raccolgono piante uniche, un tempo presenti nei giardini e infine gli orti didattici dove verdure e cereali considerati estinti sono coltivati da giardinieri e coltivatori amatoriali.

Il fine di Prospecierara è quello di coltivare e moltiplicare le piante rare attraverso gli aiuti di coloro che possano promuoverle e farle propagare, proteggere i vigneti al Sud della Svizzera, le piante ornamentali nel cantone di Berna, la frutta e i frutteti, le patate, di solito soggette a virus, e di salvaguardare i vegetali attraverso la conservazione della semenza viva in una specifica biblioteca della semenza o l'elaborazione di uno specifico inventario delle bacche.

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RISULTATI
riccarda 62 mesi fa

Sono completamente d'accordo con quanto è scritto nell'articolo. L'industrializzazione ha cancellato molte, troppe colture che erano anche l'espressione di vita di popolazioni che le avevano coltivate per migliaia di anni selezionandole per robustezza gusto e altre particolarità. Adesso invece gli ortaggi e la frutta son poche cultivar e tutte uguali per pezzatura occhieggiano nei banchi di vendita. Pazienza se il loro sapore spesso lascia molto a desiderare e per mantenerle sane troppi prodotti chimici sono stati usati prodotti che noi ingeriamo insieme a frutta e vedura. Io nel mio blog ho messo la sezione "ortaggi rari" per diffonderli e farli conoscere e spero che sempre più persone si occupino di propagarli perchè non vada perso un patrimonio così importante. Riccarda www.ortopertutti.com

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