TENDENZE

Natale a km zero

21 dicembre 2009

Da una parte la globalizzazione e una cucina sempre più fusion. Dall'altra una riscoperta delle tradizioni, e un'attenzione alla qualità della materia prima che significa (anche) rispettarne la stagionalità e la provenienza.  In mezzo il Natale, e un menù speciale per definizione. E se quest'anno il menù natalizio fosse a "Km Zero"? Abbiamo chiesto aiuto ad alcuni degli chef "stellati" d'Italia, ed ecco cosa ci hanno risposto.

Precedenti Successivi

Claudia e Riccardo Agostini

1/6

In un piccolo borgo sulle montagne marchigiane brilla una stella appena conquistata su un’antica casa contadina perfettamente conservata (e mai periodo dell’anno fu più adeguato per descriverla così). Gli chef che hanno attirato  l’attenzione della guida Michelin per il 2010 sono Claudia e Riccardo Agostini. Lui sin da piccolo voleva fare il cuoco; appena possibile è partito per il mondo, ha imparato quello che c’era da imparare ed è tornato per aprire con la moglie il loro ristorante. Convinti che i prodotti a km zero “nella piccola realtà in cui viviamo noi sono sicuramente una cosa giustissima” non aspettano il Natale per farne uso, ma cercano per tutto l’anno “di inserire il più possibile prodotti provenienti dalla nostra zona, senza limitarsi ai soli  piatti della tradizione”. Cucina a km zero All over the world.
Il Piastrino, via Parco Begni 5, loc.Val Marecchia, Pennabilli (PU) Tel. 0541 928106

    Condividi:
    • Twitter
    • Facebook
    • Delicious
    RISULTATI

    INTERESSANTI IN RETE

      Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
      Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).