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Manga mania

24 febbraio 2010

L'universo parallelo dei manga è in continua evoluzione e spesso contamina in qualche modo il nostro mondo reale. Non si tratta solo di storie raccontate su carta o in tv quindi, ma di un vero genere letterario che annovera appassionati di tutto il mondo  e si declina in diverse versioni. Tra le ultime novità manga ci sono applicazioni per i cellulari di ultima generazione, tessuti per la casa, spettacoli teatrali e il Cosplay, la misteriosa arte nata in Giappone che trasforma gli uomini in cartoni animati: manga in carne e ossa.

Alzi la mano che non ha messo in scena nella propria infanzia un gioco che richiamasse in qualche modo personaggi o situazioni di un qualsiasi cartone animato giapponese. Tra L’incantevole Creamy, Magica Emy e Sailor Moon non c’è che l’imbarazzo della scelta per il pubblico che ha seguito questi personaggi specialmente negli anni ’80. L’arte di travestirsi da manga si chiama Cosplay, dall’inglese Costume play, e nasce, ça va sans dire, in Giappone.
A Tokyo esiste una zona della città, il quartiere Harajuku, dove una decina di anni fa sono nate le Harajuku girl, ragazze cosplay che sono diventate rapidamente una tribù metropolitana. Si distinguono per il modo di vestire: indossano tutte kimono da samurai o da geisha mescolati con capi di marca, vestiti da manga o divise scolastiche rivisitate in modo punk.  La moda di indossare i panni di un personaggio manga si sta diffondendo rapidamente anche in Italia. Tra le “interpreti” italiane c’è NadiaSK , cosplayer  famosissima anche all’estero per i suoi travestimenti. L’imperativo per chi volesse provare il Cosplay è quello di costruirsi gli  abiti e gli accessori da sé. Per le nostalgiche: in giro per la rete e nei siti dedicati al Cosplay si trovano le bacchette magiche dell’Incantevole Creamy in miniatura…

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