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Ritratti divini

13 settembre 2010

A tu per tu con dodici viticoltrici italiane di successo che svelano piccole curiosità personali, vini preferiti, ricette per sedurre. Ecco cosa succede quando la femminilità irrompe in un settore ancora molto maschile...

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Eleonora Charrere - Valle d'Aosta

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Dice di sé Ho 30 anni, sono nata e cresciuta in Valle d’Aosta, regione che amo molto ma che forse è un po’ chiusa tra le sue montagne. Gli studi universitari mi hanno portato a Torino, dove ho frequentato la facoltà di Scienze e tecnologie Agrarie.

La curiosità Quando ero bambina mio padre portava tutta la famiglia a raccogliere coccinelle nei prati in montagna. I piccoli insetti venivano messi dentro un’apposita scatola e poi liberati nei vigneti. Lo ricordo come un momento felice, si stava insieme all’aria aperta e adoravo quelle creature colorate! Ovviamente ci veniva spiegato il perché di quanto stavamo facendo. Credo che fosse un modo da parte paterna di trasmetterci un messaggio di rispetto per la natura, metodo didattico che ha funzionato molto bene!

La produzione In azienda produciamo 10 tipologie diverse di vini diversi, da vitigni autoctoni (Fumin, Petit Rouge, Premetta, Cornalin, Petite Arvine) e internazionali (Chardonnay, Pinot Nero, Syrah, moscato).

Vino preferito Il Pinot nero, perché ha quella nota fruttata che lo rende riconoscibile e si esprime con eleganza e mille sfumature. Noi produciamo un Pinot Nero, vinificato in acciaio, che esprime in modo molto lineare il frutto di partenza.

L'abbinamento cibo-vino preferito Per parlare un po’ di territorio consiglierei una Petite Arvine, fresca e minerale, con il lardo di Arnad DOP. Peccato di gola che commetto sempre volentieri!.

Il vino perfetto una cena romantica
Una bottiglia di Fumin, Valle d’Aosta DOC. E' un vino che racchiude in se qualcosa di sensuale, intenso e impenetrabile.

La bottiglia che non dovrebbe mai mancare in casa Lo Chardonnay Cuvée bois Valle d’Aosta DOC,  se possibile annata 2006: racchiude freschezza, mineralità e piacevolezza e si adatta a molti piatti, dal pesce alla carne. Io comunque preferisco sempre gustarlo a fine pasto, per godere di un piacevole momento di meditazione o della compagnia di qualcuno.

Info: www.lescretes.it

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