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Generazione neo-preppy

05 novembre 2010

Nel loro armadio non manca mai un impermeabile blu. Hanno frequentato i migliori college d'America, preferiscono il vecchio al nuovo e non parlano mai di soldi. Rimpiangono John F. Kennedy e sono cresciuti leggendo Edith Wharton, John Hoyer Updike e F. Scott Fitzgerald. Ecco i nuovi Preppy. E da oggi sanno usare anche il Blackberry, sono su Facebook e vanno a cena con la nuova moglie di papà.

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Il volume cult

1/7

Quando nella primavera del 1980 Lisa Birnbach aveva visto The Official Preppy Handbook uscire nelle librerie, non si sarebbe mai aspettata di rimanere per un anno intero nella classifica delle migliori vendite del New York Times. All’epoca, Ronald Reagan era presidente degli Stati Uniti, Michael Douglas il protagonista di Wall Street e la migliore macchina sul mercato era la Golf.
In appena 220 pagine Lisa Birnbach aveva elaborato in maniera analitica la vita quotidiana di un preppy: il ragazzo e la ragazza di buona famiglia, bianchi ed eterosessuali. In altre parole, uno WASP, l’acronimo di white anglo-saxon protestant. Ma le cose in trent’anni sono cambiate. Obama, internet e la globalizzazione sono riusciti a modificare - leggermente - le abitudini dei preppy. In occasione dell’uscita di Wall Street 2, la scrittrice americana ha pubblicato True Prep, It’s a whole new world. Una guida di sopravvivenza per tutti i preppy del 2010.

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