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Caro amico ti scrivo

14 luglio 2011

Durante il trasloco dalla mia vecchia casa, un po' di mesi fa, ho ritrovato una ventina di vecchie cartoline.  Indecisa ho impugnato la penna e ho inviato quei venti rettangoli di carta ad alcuni amici e contatti della Rete scrivendo "Volete ricevere un biglietto con dedica personalizzata?". Mi hanno risposto in trenta. E trenta sono state le buste affrancate e spedite da Milano. Per i grafomani è un momento d'oro. Ecco corsi, storie di scrittori (molto particolari) e qualche idea shopping

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Altro che email, altro che morte della carta

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Nonostante  le vendite di libri elettronici sembrino aver superato quelle delle versioni cartacee, a noi resta ancora il piacere di scrivere a mano. A confermarlo sono i numeri. Tanto per fare un esempio, pare che, nel 2010, in Inghilterra ci sia stato un vero e proprio boom di biglietti cartacei: da John Lewis, un department store in Oxford Street, le vendite sono aumentate del 79%, così come, in parallelo, le iscrizioni ai corsi di calligrafia e le vendite di stilografiche (70%).

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