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La "Città Libera" danese festeggia 40 anni di anarchia

28 settembre 2011

Sono passati 40 anni da quando ha visto la luce il primo e unico esperimento, ancora vivente, di comunità anarchica piantato nel cuore di una capitale europea (Copenaghen). Il passato, il presente e il futuro di Christiania, nei ricordi e nelle parole di chi l'ha vissuta e la vive ancora oggi.

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40 anni di Christiania

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Il giorno esatto della sua nascita è il 26 settembre 1971, giorno in cui occupanti, hippies e ragazzi alternativi provenienti da tutta l'Europa si impossessarono degli edifici militari abbandonati nel vicino quartiere di Christianshavn proclamando la Città Libera di Christiania.

Oggi, dall'alto dei suoi 40 anni, il famoso quartiere di Copenaghen ha messo all'asta i suoi “Atti popolari di Christiania”, per l’acquisto del territorio. I cosiddetti “Folkeaktien”, infatti, dovrebbero fruttare intorno ai 76 milioni di corone danesi - il corrispondente di circa 10.000 euro -, con le quali i Christianitter – gli abitanti del quartiere – potranno acquistare i territori precedentemente occupati.

Un passo a lungo caldeggiato che, nella primavera di quest’anno ha visto l'accordo del ministro danese delle Finanze Claus Hjort Frederiksen e dei 750 abitanti della zona. Il prezzo stabilito - molto inferiore al valore di mercato reale - ammonta a 3.500 corone danesi al metro quadro (circa 750 euro). Il futuro della Città Libera, dunque, è finalmente salvo!

Fulcro dei festeggiamenti, fino al 2 ottobre, sarà il centro culturale Den Grå Hal, un tempo destinato alle caserme militari nella Baadmandsstræde. Si susseguiranno concerti, proiezioni di documentari storici e diapositive sulla storia di Christiania, esposizioni su questa controversa comunità danese e manifestazioni culinarie con cuochi danesi e internazionali. Per maggiori informazioni e per leggere il programma dei festeggiamenti consultare questo sito.

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