La mamma (online) si sveglia a mezzanotte

23 maggio 2011 
<p>La mamma (online) si sveglia a mezzanotte</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Le chiamano midnight mums, e sono quelle mamme che - oberate di impegni durante la giornata tra figli, faccende domestiche e impegni professionali - sono costrette a viaggiare in rete la notte, quando tutto tace, per riuscire a fare shopping, mandare mail alle amiche (sveglie come loro e per lo stesso motivo) o anche solo pagare le bollette.

A rimetterci sono le ore di sonno effettivo, che in un terzo dei casi non arrivano nemmeno a sei, come conferma un sondaggio su 3mila donne condotto per conto dell'azienda telefonica inglese Three (la nostra "3"). Un terzo del campione intervistato conferma: alle mamme piace il web, e sono online almeno un'ora al giorno (anche se l'82% ammette di avere meno di 60 minuti al giorno tutti per sé).

Per rimanere online anche senza pc la soluzione giusta c'è, e si chiama smartphone (guarda caso, uno dei prodotti di punta dell'azienda di telefonini). A magnificarne le caratteristiche è una l'attrice e conduttrice inglese Denise Van Outen, che lo definisce «Una rivelazione». «Mia figlia Betsy ha appena compiuto un anno - ha raccontato al Daily Express - e mi tiene costantemente occupata, quindi non posso che simpatizzare con le mamme che lavorano. Io stessa riesco ad andare online o su Twitter solo a tarda notte: prendere uno smartphone è stata una scelta di buon senso».

Stando agli esperti, grazie alla possibilità di potersi connettere ovunque, uno smartphone farebbe risparmiare ben 135 ore l'anno: un lusso per chiunque, soprattutto per una mamma che lavora.

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
bismama 67 mesi fa

Lo smartphone lo trovo geniale ma non per risparmiare tempo, semplicemente per essere sempre raggiungibili. Questo significa non staccare mai in campo lavorativo ma essere anche sempre aggiornati ...

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).