Mamma non si nasce!

01 giugno 2011 
<p>Mamma non si nasce!</p>

Dopo Letizia di Bilinguismo per gioco, dopo Monica ed Elaine, super fit, dopo Elena e la sua radio per mamme, dopo Patrizia e il suo progetto sulla conciliazione, dopo Emer e la sua casa editrice a misura di bambino, Style.it incontra Serena Sabella, ma voi mamme della Rete la conoscete meglio come Bismama. Ecco la sua storia.

Si può risalire da un buco nero? Si può riprendere in mano la propria vita dopo aver provato sulla propria pelle il baratro della depressione post-partum? Ora so che è possibile: la mia "terapia" è stata la Rete, anzi la scrittura.

Ho 30 anni, ma tutto è iniziato 7 anni fa: sono diventata madre molto giovane. È stata una gravidanza voluta, cercata e attesa con ansia ma rovinata purtroppo da un parto gestito male: mi è stato imposto, senza nessuna necessità medica apparente, il parto cesareo in anestesia totale.  Senza spiegazioni, velocemente, come si trattasse di un procedimento automatico. È stato un trauma per me. Ho reagito malissimo e per i primi 3 mesi non sono riuscita ad occuparmi di mio figlio. Ho dovuto fare un lungo e profondo lavoro su me stessa, guardare in faccia i miei fantasmi e vincere il senso di colpa: mi sentivo una madre sbagliata, incompleta, incapace.

C'è voluto del tempo, ma mi sono rimessa in piedi e dopo quattro anni ho avuto il secondo figlio, una bambina questa volta. Anche in questo caso non sono riuscita a godermi la gravidanza per l'angoscia del cesareo. Per fortuna il secondo parto, nonostante sia avvenuto per motivi medici nuovamente con cesareo, è stato migliore: mi sono sentita capita, ascoltata e aiutata dal personale medico. Intanto in me era cambiato qualcosa: non mi bastava più il seppur impegnativo lavoro in azienda (lavoro da anni in amministrazione nell'azienda di famiglia, a Lecce), volevo provare a "lavorare anche con le parole", perché la scrittura aveva assunto un valore terapeutico nei periodi più bui.

Mi sono nutrita per anni di chick-lit ed è stato naturale iniziare da lì: ho aperto Bismama, un blog divertente sulla mia esperienza di madre di 2 figli,  e la Red! Edizioni mi ha offerto un contratto a scatola chiusa per  trasformarlo in un romanzo di carta. Il mio Mamma non si nasce (sottotitolo: diario semiserio di una donna che scopre come si diventa mamma), da un mese in libreria, sta vendendo bene, ma è solo il primo passo di un progetto imprenditoriale più ampio in via di definizione. Credo che da questo punto di vista la Rete sia uno strumento fantastico, molto meritocratico, poiché rappresenta una vetrina che davvero premia chi ha voglia di fare e dire cose interessanti. È un'opportunità che noi mamme dovremmo imparare a sfruttare ancora meglio, non solo per comunicare, ma anche per nuove occasioni professionali.

(testo raccolto da Francesca Amé, 6.continua)

E tu, che cosa nei pensi delle mamme italiane 2.0? Il web può essere davvero un trampolino di lancio per nuove carriere più "a misura di famiglia"? Scrivi la tua opinione o racconta la tua storia a Style.it!

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RISULTATI
Francesca 66 mesi fa

è bello vedere che qui su style.it si sta creando una piccola comuntà di mamme blogger pronte a conoscersi e confrontarsi!

Complimenti a Bismama...un altro esempio che le mamme diventano ancora più creative e iniziano a sognare per davvero...e qualche volta riescono a realizzare dei bei progetti. In bocca al lupo!

bismama 66 mesi fa

Grazie Manuela!! Tra l'altro, parlavo proprio oggi con una mia amica di quanta carica e idee possa fornirti il web. Non solo in merito alla scrittura ma offre spunti e diventa vetrina per qualsiasi tipo di attività!

E' importantissimo condividere esperienze soprattutto se a volte hanno risvolti forti o negativi... E' un modo per aiutare le altre mamme e per aiutarsi perchè la scrittura è terapeutica e una mamma blogger lo sa eccome! Bravissima Serena e brava come sempre Francesca per raccontarci ogni settimana una storia diversa!

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