Smartphone e bambini: pericolo?

13 giugno 2011 
<p>Smartphone e bambini: pericolo?</p>

Nonostante si tratti di gingilli da più di seicento euro, la semplicità che li caratterizza li rende facile preda dei più piccoli. Schermo ampio, icone colorate e con simboli esplicativi: per un bambino non esiste niente di più simile a uno stimolante giocattolo. Non solo: il pre-adolescente desideroso di trastullarsi fra messaggini e giochi trova sicuramente più immediato e accattivante uno smartphone touch di un telefono cellulare vecchia maniera tutto tasti e poco divertimento.

A parte la spesa, che si può decidere o meno di affrontare per assecondare i desideri del proprio pargolo, bisogna tenere conto dei rischi che si corrono mettendo in mano - intenzionalmente o per caso, se si tratta del dispositivo di papà - un oggetto del genere a un bambino/a.

Sembrano dei giocattoli, ma sono dei mini-computer sempre connessi: Facebook, posta elettronica, siti di qualsiasi genere sono accessibili in qualunque momento della giornata. Va da sé che il controllo dei genitori mentre il bambino fa le prime Web-esperienze con il computer fisso sono un lontano e rassicurante ricordo. Con in mano uno smartphone si può navigare indisturbati, entrare altrettanto indisturbati in contatto con internauti sconosciuti e condividere foto e video scattate al momento.

Un altro aspetto da tenere in considerazione è quello dei pagamenti indesiderati: se l'iPhone (e anche l'iPad) di papà è già sincronizzato con la carta di credito per acquistare di iTunes, bastano pochi tocchi ben assestati per alleggerire il conto di svariate decine di euro: il dispositivo richiede solo la password generica al momento dell'acquisto.

Oltre a (ovviamente) tenere d'occhio il bambino alle prese con le sue prime esperienze mobili, che fare? Una soluzione è sicuramente il controllo delle applicazioni: quasi tutto ciò che c'è sugli smartphone passa dalle app. I giochini non sono un problema, mentre si può decidere se concedere o meno l'accesso mobile a Facebook, Twitter e compagnia bella.

Per quello che riguarda la carta di credito, basta convincere chi possiede l'iPhone a non utilizzarla per acquistare da iTunes e a ripiegare sulle ricaricabili. Piccoli accorgimenti che possono rivelarsi estremamente utili.

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