Ricominciare a 40 anni (e 3 figli)

22 settembre 2011 
<p>Ricominciare a 40 anni (e 3 figli)</p>

Style.it continua a incontrare mamme che, dopo la nascita del loro bambino, decidono di cambiare lavoro e mettersi in proprio. Dopo la storia di Chiara Orlandini, architetto che è fuggito in campagna per aprire un b&b, ecco quella di Federica Zagari, 44 anni e 3 figli, un passato in alta finanza, poi nel terzo settore e ora nella cura dei bambini (e delle loro mamme). Ecco la sua storia.

Non so più quante vite ho vissuto. Sono nata in Campania, ho fatto la Bocconi e poi ho lavorato per molti anni a Londra, nel cuore della city. Sì, ero una di quelle "super-rampanti": mi piaceva il mio lavoro in finanza ma sentivo che, in fondo, mi stavo perdendo qualcosa. A 36 ho preso un anno sabbatico, una cosa molto comune in Inghilterra. Ci si ferma per pensare, per capire che direzione si voglia far prendere alla propria vita. Zaino in spalla, ho cominciato a girare il mondo. Mi sono fermata in Centro America, dove ho prestato servizio come volontaria a bambini bisognosi. Doveva essere una cosa di pochi mesi, ci sono rimasta due anni. Lì ho conosciuto mio marito, di origine olandese e un po' più giovane di me (solito cliché, vero?) e sono rimasta incinta della nostra prima figlia. Tornati in Europa ho deciso di coniugare le "mie due vite precedenti": la finanza con il terzo settore, occupandomi di fund raising per un'azienda no profit. L'arrivo della seconda figlia ha reso il lavoro troppo impegnativo (purtroppo non era possibile un part-time) e allora ho deciso di cucirmi su misura un lavoro.

Ho inventato così Kikolle Lab, uno spazio polifunzionale aperto a Milano da pochi mesi per i bimbi dai 0 ai 6 anni. Quasi 300 metri quadrati, arredati con gusto e stile nordico, cercando di ricreare l'accoglienza e il calore di una casa vera. Al mattino spazio ai bimbi 0-3 accompagnati da un adulto per laboratori (manipolazione, canzoni, art-room, merenda, massaggio neonatale), al pomeriggio un dopo-asilo per i più grandicelli che qui trovano laboratori ispirati al metodo Munari, laboratori di cucina, l'inglese giocando, la danza, le fiabe, i giochi. L'idea mi è venuta ispirandomi ai club per famiglie che vedevo a Londra, posti semplici e accoglienti per un intrattenimento di qualità per grandi e piccoli.

Volevo uno spazio che diventasse (ed è stato così: abbiamo avuto il boom di iscrizioni!) un luogo di ritrovo anche per le mamme, senza troppi vincoli di orari: da noi si paga l'ingresso singolo, oppure un carnet di 10 ingressi (150 euro) da usare come e quando si vuole per un anno. Soprattutto, volevo uno spazio dove i bambini potessero fare veramente i bambini! In questo è stato fondamentale la presenza delle mie due socie: Silvia Longoni, educatrice esperta (che ho "strappato" all'asilo di mia figlia per convincerla a lanciarsi in questa nuova avventura) e Camilla Terruzzi, avvocato, che si occupa di darci una mano sugli aspetti tecnici-legali. Abbiamo tre assistenti fisse e vari collaboratori: a nemmeno un anno dal business plan che avevo stilato posso dire che stiamo andando meglio del previsto.
Ciò nonostante, consiglio a una futura mompreneur di stimare almeno 3 anni per poter trarre profitto dagli investimenti fatti.

Mettere in piedi una start-up, in Italia, non è facile: se non avessi avuto le sicurezze economiche del lavoro precedente, difficilmente ci sarei riuscita. Invece credo che per le mamme la libera impresa possa essere un modo nuovo, più intrigante e soddisfacente, per vivere il lavoro: bisognerebbe incentivarlo perché a 30 e 40 anni si po' cambiare vita, eccome…


E tu, che ne pensi? Ti è mai venuto in mente di aprire un'attività in proprio? Hai qualche idea in proposito ma non sai come realizzarla?
Scrivi alla redazione di Style.it!

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RISULTATI

INTERESSANTI IN RETE

annalisa 42 mesi fa

Per trasferimento in altra città, cedesi attività di CARTOLERIA e MERCERIA nonché di RICEVITORIA-PUNTO SISAL (Superenalotto, ricariche telefoniche, ricariche postepay e similari, pagamenti bollette, ecc.). La licenza comprende la vendita di articoli da mare, profumeria, intimo, articoli da regalo e per la casa. Il negozio è situato in posizione strategica ed è il primo negozio, unico di questo genere in zona, ubicato nel tragitto tra stazione FS, il mare e il centro. Inoltre come evidenziato nella mappa allegata, è l’unica cartoleria situata in prossimità delle scuole: materna, elementare, media e liceo. Con il subentro nell’anno 2010 si è provveduto alla messa a norma degli impianti, all’installazione di condizionatore con pompa di calore e al montaggio di mobilio e di attrezzature nuove. Gli interni comprendono due vetrine espositive e un piccolo magazzino, inoltre è disponibile uno spazio esterno di proprietà (quindi gratuito) per l'esposizione della merce particolarmente efficace s

Sandro Goldoni 63 mesi fa

....Bravissima Federica!!!!! ;-)

Care ragazze...grazie per tutti i vostri commenti e incoraggiamenti! Io fino ad ora mi sono divertita molto anche se a volte la fatica si fa sentire. Certo questo non e' un paese per imprenditori....meno che mai se donne e con prole al seguito. I fondi cara Sabrina ci sono (in Lombardia forse piu' che in altre regioni) ma e' cosi' complicato averne accesso e poi si assolutamente a intermittenza. Ovvero quando ti servono o sono scaduti o ci vuole tanto di quel tempo che a volte non puoi aspettare.

Ma che bella iniziativa e che coraggio! Anche io ho fatto una scelta cambia vita dopo la nascita del mio terzo figlio. Ne sono felicissima e vedo che veramente tante mamme non tornerebbero indietro.... o forse è veramente la saggezza dei 40 anni? Condivido inoltre i commenti sul business plan, noi siamo al nostro secondo anno di vita e direi che entro l'anno prossimo dovremmo riuscire a rientrare di tutto il nostro investimento e a fare un profitto. Federica spero di poterti venire a trovare presto con qualcuno dei miei bimbi .. se non addirittura tutti! Per chi parlava di imprenditoria femminile ... noi avevamo cercato informazioni in merito e ci sono (ad intermittenza) sempre fondi disponibili o finanziamenti, alcuni anche a fondo perduto ... bisogna solo guardare bene su internet. Inizierei comunque con informazioni al Formaper - uff della CCIAA che si occupa di nuove imprese. Ciao a tutte!

Francesca 63 mesi fa

@Annalisa, credo che la realtà di provincia possa essere terreno fertile per nuove idee imprenditoriali e non bisogna mai far venir meno l'entusiasmo. Tuttavia, un po' di sano realismo non guasta: un buon businness plan è necessario per evitare di naufragare. Magari Federica può svelarci qualche trucchetto utile a riguardo... O se qualcuna è a conoscenza di bandi/fondi/ concorsi per imprenditoria al femminile, si faccia viva!

Annalisa 63 mesi fa

E' un po' che ci penso ma vivo in una città di provincia, io credo che ci possa essere spazio per soluzioni di qualità ma mio marito (l'economista del gruppo) non crede che ci siano grandi margini in una piccola città....

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