Mamme e lavoro, equilibrio possibile

22 settembre 2011 
<p>Mamme e lavoro, equilibrio possibile</p>

La nascita di un figlio cambia inevitabilmente gli equilibri di coppia e spesso rischia di mettere in crisi un rapporto, soprattutto se questo non è già troppo solido di suo. Inevitabili poi le ripercussioni sulla vita professionale, al punto che sempre più spesso, vedendo una mamma che si barcamena fra lavoro e famiglia, viene da chiedersi: Ma come fa a far tutto?.

E, guarda caso, proprio questo è anche il titolo (italiano) del film I don't know how she does it, dove Sarah Jessica Parker interpreta il ruolo di Kate Reddy, moglie e mamma di due figli piccoli.

Per celebrare la prossima uscita in Italia della pellicola, Meetic (la più grande community di single in Europa) e Moviemax hanno deciso di svolgere un'indagine fra i loro utenti per sapere come gestirebbero l'arrivo di un figlio e come concilierebbero vita privata e attività professionale.

A dir poco sorprendenti i risultati, visto che la percentuale di coloro che desiderano un figlio all'interno di un rapporto di coppia consolidato supera l'81% (81,3 per la precisione), mentre se uno dei due partner avesse già un figlio, il 45,9% sarebbe entusiasta di conoscerlo e il 23,6% si è detto convinto che alla fine l'amore vincerebbe su ogni cosa.

Altro dato imprevisto, il numero dei figli: se uno e basta è considerata un'opzione soddisfacente per il 36% degli intervistati, il 46,4% ha detto invece di volerne più di uno. Ovviamente, c'è però anche un buon 18,7% che di figli non vuole nemmeno sentirne parlare (il 4,6% non li ama e il 3,4% li giudica una perdita di tempo) e se una persona su due sostiene di non essere adatta a fare il genitore, il 44% giudica tale condizione un fattore di stress notevole: da qui la scelta di non fare pargoletti anche per non rovinare il menage a due (pericolo che teme l'8% del campione).

Quanto alla seconda questione, ovvero conciliare famiglia e lavoro, l'idea di abbandonare il secondo per dedicarsi in toto alla prima non piace a nessuno (il 99,5% esclude proprio questa possibilità che verrebbe seguita solo dallo 0,44% degli intervistati), ma altrettanto impraticabile è anche la strada della conciliazione, perché considerata troppo stressante.

Ecco perché la soluzione paventata dal 79,3% delle persone sarebbe quella di chiedere orari di lavoro più flessibili o, come nel caso del film, di ricorrere alla cara,vecchia tata, figura ormai indispensabile in ogni famiglia con bambini per il 41,9% degli uomini e il 66,7% delle donne, anche se la stragrande maggioranza dei partecipanti al sondaggio (ben il 96,4%) si è detta certa dell'aiuto del partner nelle attività di tutti i giorni.

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