Il maschio post-partum

03 giugno 2011 
<p>Il maschio post-partum</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Da quando lei è rimasta incinta è stato un intenso susseguirsi di emozioni. Ha smesso di lamentarsi per le doppie punte ma le sono venute le smagliature. Ti ha fatto andare su di giri indossando una quarta (con un leggero senso di panico, però, quando è arrivata all'ottava). Ha accusato dolori in zone non coperte dal tuo gps e ti ha sferrato calci notturni in zone di solito copertissime. L'hai vista espandersi fino a oscurare la tv  e oscillare ripetutamente tra esaltazione mistica, depressione cosmica e sperimentazioni erotiche.

Tu, stoicamente, per amore hai sopportato tutto (specialmente le sperimentazioni erotiche). Eppure lei ti rimprovera di non capirla, di essere insensibile ai suoi turbamenti. Ti guarda come un nemico perché hai continuato ad andare al lavoro, a pranzo fuori, a giocare a calcetto o con l'i-pad. Ti odia perché non hai preso un etto, non sei stato preda degli ormoni e delle carenze di ferro, non hai avuto nausee e stravolgimenti. Per te -dice - non è cambiato niente.

Ebbene, è ora di sfatare un mito. Anche gli uomini si trasformano durante e dopo la gravidanza: hanno scompensi, depressioni ed incertezze, solo che lo fanno in modo meno plateale delle donne.


Ecco quindi una piccola guida alle più comuni tipologie di maschio post-partum.

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