Cibo e curiosità

16 giugno 2011 
<p>Cibo e curiosità</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Il cibo, da 6 anni a questa parte, costituisce una lotta costante con continue alternanze.

Giorgio si nutre perché deve, questo è chiarissimo: non ha alcun interesse per il cibo. Secondo me in un'altra vita ha ricevuto un'educazione diversa. Quella che impone di lasciare sempre qualcosa nel piatto, sempre!

E già mi sento fiero di essere riuscito a estirpare il messaggio dell'asilo: se non ti piace o non ne vuoi più, ti alzi e butti via. No, dico: ma siamo matti? E la fame nel mondo? E i bimbi che non hanno da mangiare?

Per quanto mi riguarda: «Finisci tutto, ché sei fortunato ad avere tanto e a poter scegliere». Ma dove andremo a finire se le istituzioni per prime se ne fregano dei messaggi che danno, semplificano passaggi obbligati e giustificando una mensa (pagata dai genitori) che offre piatti molto, ma molto mediocri (oltre che folli, tipo la minestra d'orzo a giugno)?

Ma la vera questione è un'altra, e si chiama curiosità . Come si fa a comunicare, insegnare o invogliare a nuove forme e profumi e consistenze? Ci sono fior di studi in merito, ma io credo che siano meccanismi, in ognuno di noi, che vengono scardinati solo e quando lo vogliamo noi.

Mia moglie dice che è ovvio che Giorgio sia così poco ricettivo sul tema, perché la curiosità è femmina. Ma mia moglie - piuttosto noiosamente, devo dire - non perde mai occasione di sottolineare le limitazioni di chi porta i pantaloni (e dentro un pisello). Per fortuna, la sua teoria da un po' di mesi a questa parte, viene costantemente smentita dal facocero.

Non c'è nulla (ma dico nulla) che il facocero non aggredisca con curiosità per decidere se è di suo gradimento o meno. Noi, divertiti, gli mettiamo davanti qualunque cosa per vedere che faccia farà provando gusti più o meno intensi; l'unica accortezza è quella di evitare cibi che gli fanno venire il sedere rosso come una bertuccia, quindi evitiamo di dargli le cose più hot, perché da solo non sa mettere un freno alla gola.

Una settimana fa ad una grigliata con una tavolata di più di dieci bambini, tutti hanno rifiutato il ketchup su patatine e hamburger. Tutti tranne il facocero, che l'ha divorato. Solo riordinando abbiamo scoperto che la salsa aveva dentro del peperoncino! Naturalmente è comparsa la bertuccia.

E siccome bisogna trovare un equilibrio in tutto, i miei figli hanno fatto da soli: uno lascia e l'altro finisce. E quando quello che finisce non ha voglia di farlo, il grande dice: «Ma come, non vuoi mangiare quello che mangia tuo fratello ed essere uguale a lui?». E il facocero apre la bocca felice.

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RISULTATI
Chicco 66 mesi fa

E a ulteriore smentita di come la pensa tua moglie c'è anche la situazione che si verifica a casa nostra. La Principessa vivrebbe di minestrina di acqua salata, olio e capelli d'angelo, mentre l'Imperatore assaggia, gusta e divora ogni cosa pretendendo di confrontarsi continuamente con piatti nuovi.

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