Fuori!

21 giugno 2011 
<p>Fuori!</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Fuori. Con la fine delle scuole e l'arrivo (prima o poi) del caldo estivo è questa la parola d'ordine. Che funziona in più combinazioni.

Fuori città . Per chi ha la fortuna di nonni e parenti vari ai laghi, in campagna, al mare o in montagna è una soluzione ottimale, ricca di stimoli per i bambini, costretti ad adattarsi a situazioni nuove, in attesa della vacanza vera con la famiglia. La scelta ha il vantaggio di regalare qualche (sospirata e gradita) serata child-free ai genitori. In genere passata pensando a cosa staranno facendo i figli.

Rassegnatevi a un po' di nostalgia, e non illudetevi di riuscire a fare conversazioni al telefono. Giusto un «ciao papà» urlato lontano dalla cornetta, ché, già dopo il primo giorno, hanno di meglio da fare.

Fuori orario. Oratori e scuole estive sono il classico parcheggio per chi non può usufruire dei parenti-albergo. Una scelta obbligata che riserva piacevoli sorprese. I bambini stanno all'aria aperta tra coetanei, amici vecchi e nuovi. I papà (e le mamme), non essendoci i tempi serrati della scuola, possono godersi i figli in orari inconsueti, magari uscendo dalla sonnolenta routine domestico-televisiva.

Serate fuori, appunto, per un aperitivo all'aperto, un gelato serale, una passeggiata con sosta al parco by night a godersi il fresco e i giochi (senza fare la coda all'altalena).

Fuori dagli schemi. Per esempio: andare in vacanza a giugno. Certo non tutti, per ragioni di lavoro, possono permetterselo, ma pochissimi (pur potendo) prendono in considerazione questa opportunità (vantaggiosa anche dal punto di vista economico). La cosa suona strana soprattutto ai papà italiani, disposti a pianificare partenze intelligenti, e a sorbirsi code stupide e spiagge superaffollate spiagge, ma mai a rinunciare all'abitudine delle ferie agostane.

Eppure, si può fare e si fa: sono appena stato in un camping sul lago di Garda che a giugno fa regolarmente il pieno di famiglie straniere (tedeschi e olandes,i in particolare). Resta il problema di dove piazzare i pargoli a luglio e agosto, ma dopo le vacanze lo si affronta con più relax.

 

p.s. Questo post vi arriva dalla località ligure dove sto trascorrendo le vacanze con i figli.

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