È perché sono maschio che non riesco a essere multitasking?

24 giugno 2011 
<p>È perché sono maschio che non riesco a essere multitasking?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Per mia fortuna ho un tipo di lavoro che è possibile fare anche da casa. In fondo si tratta di leggere, scrivere, ragionare e comunicare con altre persone. E per comunicare, oggi i mezzi non mancano.

Per decidere cosa comunicare, però, bisogna prima ragionare. Per ragionare bisogna avere la mente libera. Per avere la mente libera bisogna avere spazio per pensare. Ecco, io in genere lo spazio per pensare lo trovo abbastanza facilmente. Quando ho intorno le mie due bambine, invece, lo spazio per pensare diventa praticamente una chimera.

Soprattutto in questi tempi di scuola e asilo agli sgoccioli, capita che, una volta comunicato che lavorerò da casa, arrivino alcune - come dire - proposte: «Ottimo. Allora facciamo riposare le nonne e le tieni a casa tu?»

Quando non combinazioni ancora più acrobatiche: «Ne porti una da tua mamma e poi vai a fare la spesa, ti lascio una lista sul tavolo. Uscita da scuola, poi, la porti a chitarra e già che ci sei vai anche dal meccanico».

Ok, ok: rendiamoci utili. In fondo abbiamo scelto questa modalità di lavoro proprio per essere più partecipi dell'organizzazione casalinga, no? Certo. Il fatto è che, quando io sono a casa con le bimbe, io sono per l'appunto a casa con le bimbe. E per abitudine, e per vocazione di babbo come si deve, non mi va di mollarle davanti a un televisore acceso. E poi se sono a casa con me, questa creature, dovranno pur mangiare. E la merenda? Oddio a che ora era che dovevano fare merenda?

C'è una cosa, una risposta, che mi dà profondamente fastidio dare alle mie figlie, ed è «scusami, ora non posso: sono occupato». Di solito questa risposta arriva mentre fisso lo schermo di un pc.

Quando ho visto Coraline, mi sono rivisto - ahimè - a tratti (per fortuna) in quel genitore, quello che non ha mai tempo, e ho deciso che no, che bisogna trovare il tempo per fare bene tutto: il lavoro e la famiglia possono andare su un unico binario di attenzione solo per brevi e occasionali tratti.

Quando capitano queste convergenze, io arrivo in fondo alla giornata esausto, con le energie mentali completamente azzerate e un vago senso di colpa che pende da una delle due parti, più probabilmente da entrambe. E tutto questo probabilmente perché sono un maschio.

Voi altre mamme invece, come diavolo fate a fare tutto? Ce lo svelate, prima o poi, il segreto del multitasking?

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RISULTATI
barbara 65 mesi fa

quoto bismamma, il multitasking funziona su tutto, meno che sui figli, o STAI con loro o esci di casa! Purtroppo la differenza tra stare a casa e lavorare da casa non è sempre chiara a tutti ;-) Barbara ps: ah sì un'eccezione c'è, quando i bimbi sono piccoli, molto piccoli, e il loro mondo è la tua tetta (emh no, la tua no)

zio burp 66 mesi fa

- Grazie Paola, quindi è diciamo un fatto genetico... c'entra con l'evoluzione della specie se ben intendo :-) - Bismama, grazie dei complimenti, diciamo che ci provo (e ci riprovo)! Magari un mojito ogni tanto in effetti aiuta :-)

bismamma 66 mesi fa

Concordo con Paola... non c'è una ricetta. Magari ti fai uno spritz e un mojito per annaffiare gli impegni con l'alcool, però mi piace il tuo provare a essere un papà presente e che in effetti "fa le cose per bene" come Locatelli! Io spesso arrivo a sera che non ho fatto questo o quell'altro e non ho pensato ai bimbi come invece avrei dovuto. Forse il multitasking è una gran cazzata, tutto sommato!

paola 66 mesi fa

il segreto del multitasking non c'è: arriviamo alla fine della giornata esauste e piene di sensi di colpa. l'unica differenza è che ormai ci abbiamo fatto l'abitudine...

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