Il fiuto non basta

27 giugno 2011 
<p>Il fiuto non basta</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Premessa: la materia non è tra le più invitanti. A dirla tutta, nella sua varietà di consistenza e odori, è a dir poco rivoltante. Parliamo di cacca.

Anzi di cacche, al plurale, visto che, per quanti pannolini abbia cambiato (diverse centinaia a un rapido calcolo), non mi è mai capitato di trovarne due uguali. Ma non è qui il caso di entare nel merito di forma e sostanza, ognuno faccia le sue esperienze e poi, semmai, faremo i raffronti. Il punto, però, è proprio questo: fare esperienza.

Mi è capitato più di una volta, incontrando coppie di amici e conoscenti con bambini in età da pannolino, di sentire il papà di turno rivolgersi alla mamma con frasi tipo: «Mi sa che è da cambiare» oppure «Credo che abbia fatto qualcosina» e via ammiccando, magari arricciando il naso o facendo una smorfia di divertito disgusto. Insomma, lasciando intendere che il suo compito si limitava ad avere un ottimo fiuto. Del resto si occupasse qualcun altro (la mamma).

Lo dico una volta per tutte: mettere le mani nel Didò marrone (ci siamo capiti, no?) non è un privilegio mammesco. Nella Storia delle Mamme non si è mai sentito di qualcuna che si battesse per avere l'esclusiva del cambio di pannolino. Ci sono, invece, eserciti di padri pronti a sottrarsi alla nauseabonda pratica, e a dare per scontato che «sporcarsi le mani» tocchi alle mamme.

La verità è una sola: cambiare il pannolino non è una cosa piacevole per nessuno. Perché in genere capita nei momenti più inopportuni: quando ci si sta per mettere a tavola, un attimo prima del colpo di scena di un film, mentre si è ancora mezzi addormentati. E anche i bambini più insospettabili (compresi i vostri figli) sono capaci di produzioni incredibili, per quantità e puzza. Ma la sostanza non cambia (e neppure sparisce da sola), quindi coraggio. Stavolta tocca proprio a voi!

All'inizio, va detto, ci può essere un po' diffidenza mammesca verso le reali capacità di un papà di riuscire nell'impresa. È il prezzo da pagare per una lunga e furbesca latitanza. Superato il primo «bleah» e portato a termine con successo il primo ciclo spannolinamento + lavaggio + ripannolinamento (ricordatevi la crema per il sedere, mi raccomando) è fatta. Non vivrete più con il terrore che il bimbo la faccia proprio mentre la mamma è uscita per una commissione.

Ma, soprattutto, conoscerete meglio e di più vostro figlio (e non mi riferisco solo a buchi neri e materia oscura). A pensarci non è mica poco.

 

(Un amico papà è solito dire: oggi tu cambi il pannolino a tuo figlio e domani potrai dire la tua, da genitore, sulle scuole che dovrà frequentare!)

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
paola 66 mesi fa

applausi!

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).