Papi, mi leggi una storia?

30 giugno 2011 
<p>Papi, mi leggi una storia?</p>
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Probabilmente è dai tempi della scuola che non leggi qualcosa a voce alta per qualcuno che ascolta. Ed è uno sbaglio. Perché la lettura a voce alta è un'esperienza importante, soprattutto se hai figli, per loro e per te.

Fino a qualche anno fa, per me, leggere a voce alta era il modo per vedere se un testo filava via liscio, se reggeva respiri e punteggiatura. Era in sostanza solo una parte del mio lavoro. Da quando sono padre, invece, la lettura ad alta voce è una fedele alleata per l'intrattenimento delle creature. In particolare di quella più piccola, che si sta affacciando proprio ora al mondo delle storie lette e raccontate.

Perché anche se non ce lo ricordiamo, da lì ci siamo passati tutti: dalla voce di un genitore di un nonno o di una tata che ci prendeva per mano e ci accompagnava in gita dentro l'universo delle storie. E se ci provate, se liberate la mente, capirete subito che il valore di questa esperienza sarà tanto più profondo quanto sarete bravi a ripescare dall'inconscio proprio quei momenti in cui eravate ascoltatori. Chi era più bravo a leggervi le fiabe? Chi vi terrorizzava con la voce del lupo? Vi piaceva forse - sacrilegio! - chi leggeva in fretta?

Quando leggete per un bambino, quel bambino lo avete in pugno. Anche se sembra distratto dalle figure, lui è straordinariamente agganciato alle vostre parole, alle vostre labbra. Provate a rallentare, a esitare. Provate a sussurrare, a ruggire. Provate a porgere ogni parola particolarmente importante, o difficile o nuova, come fosse un gioiello prezioso.

Pensate per un secondo che quella è la prima volta che il bambino ascolta e conosce quella parola (che sia amore, morte o transatlantico) e deve sentirla suonare talmente bene da poterla senza dubbio vedere, da poterla quasi toccare.

Lavorate, quindi, con la dinamica della vostra voce, con gli accenti regionali o stranieri, con dei fittizi difetti di pronuncia. Sì: lo so che all'inizio vi sentite ridicoli, ma un bambino non giudica e altri adulti non vi stanno ascoltando. Quindi proseguite.

Lavorate con il ritmo, ma correte solo nei momenti in cui i protagonisti scappano a cavallo. Mai correre, mai avere fretta di arrivare in fondo a una storia. Piuttosto lasciatela sospesa, per ricominciare il giorno dopo.

Se poi è una storia che il vostro ascoltatore già conosce, beh...provate a cambiare qualche parola, e divertitevi: il bambino vi correggerà. Non appena, poi, vi sentirete abbastanza bravi da spiccare il volo, cambiate la trama! Portateli altrove, come sto facendo io ora. Ma ora mi fermo perché questa è - appunto - un'altra storia.

Non ci sono orari, non occorre uscire di casa, non ci sono batterie da ricaricare, non c'è un biglietto di ingresso. C'è, questo sì, pericolo di assuefazione. C'è il rischio che si divertano troppo e che vi chiedano di leggere in continuazione. Ma a quel punto dovreste averlo già capito, quanto è diventato importante per loro. E probabilmente anche per voi.

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RISULTATI
movida69 65 mesi fa

uh... belli, sì. Davvero. Grazie

Zio Burp 65 mesi fa

@movida69 Ma sai che l'ho dovuto cercare anche io? L'ho ritrovato qui questo doppio motto http://www.museicivici.pavia.it/2011/bookcrossing/BookCrossing2011.pdf "Quante vite può vivere un uomo? Tante quanti i libri che legge." "Quante vite può vivere un libro? Tante quanti sono i suoi lettori." Io li trovo bellissimi, anche da spiegare a un bambino.

movida69 65 mesi fa

ecco. mi trovi impreparata. non tanto sul bookcrossing (pratico, pratico) ma sul motto. e websantosubito non mi aiuta ... :D

Zio Burp 65 mesi fa

@movida69 Wow questo 14enne mi pare un giovinotto fortunato e ben svezzato. Complimenti ai suoi (sorella compresa). E poi hai ragione da vendere. Leggere per loro è anche educarli al piacere di leggere, ai libri, alle storie. Mia figlia, per esesmpio, ha subito imparato a memoria il motto del bookcrossing, lo conosci?

movida69 65 mesi fa

la soddisfazione più grande è stata sentire, qualche settimana fa, un 14enne musicista, rockettaro, compositore, skateboardista, dire a suo padre: eh no, anche se non c'è mia sorella me la leggi lo stesso la favola... hai proprio ragione! è una magia e un regalo grande che facciamo a loro (e a noi) quando spalanchiamo le porte della fantasia con la voce e le parole. eppoi... il profumo dei libri crea assuefazione. s, perché le parole profumano. di buono

Zio Burp 65 mesi fa

Grazie Solexa74, vedo che la pensiamo uguale:-) wow Anna, al quarto HP letto ad alta voce?!? Mi complimento. Quando vuoi mi preparo e facciamo un duetto tra elfi domestici

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