Ho avuto un non-figlio

04 luglio 2011 
di Blu
<p>Ho avuto un non-figlio</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Voglia di paternità contro sindrome di Peter Pan: ponderosi volumi raccontano e ragionano su come cambia il ruolo dei padri, su come il maschio sia più o meno pronto, più o meno consapevole, più o meno preparato all'arrivo di un figlio.

A me invece è successa una cosa diversa: dopo due figli, mi è nato un non-figlio. Per chiarirci: niente a che vedere con la commedia all'italiana, gli amanti in mutande nell'armadio o gli idraulici in superdotazione. Semplicemente, dopo la separazione, la mia ex-moglie ha avuto un terzo figlio, questa volta dal suo nuovo compagno.

Io pensavo: e che sarà mai. E ancora: non sono geloso, è la vita che prosegue. Cose così. Invece è tutto diverso. Se passo in rassegna l'ipotetica check-list delle variabili importanti per descrivere il fenomeno, direi che le ho sballate tutte.

Nessun particolare problema emotivo con la ex, nessuna gelosia. È solo che uno non ci pensa a quanto il semplice arrivo implichi la totale ridefinizione degli equilibri nel rapporto coi figli.

Quando Imelda - la mia figlia "grande" - mi aveva dato l'annuncio della gravidanza, era un po' turbata. Un po' molto turbata. E questo perché (a livello più o meno conscio) il fratellino rappresentava il sigillo definitivo sull'allontamento di sua madre da me.

«Ma sì, sono contenta. È solo che avrà un altro papà , e non si chiamerà Klein". (Incarto e porto a casa).

Poi è nato: tutto perfetto, tutto bene. L'altro giorno me ne stavo in campagna con pargoli e matrigna quando Yuno Klein - il mio figlio piccolo - mi fa: «Ma lo sai che il fratellino non ha il papà? Sei tu il papà». (Grosse risate: Ionesco crollato 'mbriaco sotto il tavolo dopo aver perso la mano di bazzica con Beckett).

Ci provo: «Ma no, Yuno, dai: mica sarà venuto giù da un albero 'sto fratellino».

Mi guarda: «No, certo: dalla pancia della mamma. Però non ce l'ha il papà».

Sorrido e lo accarezzo: «Ma sì che ce l'ha: il suo papà è Mortimer».

Sentenzia: «Noooo: Mortimer è il compagno. Quando si è compagni si rimane compagni e basta«.

Alla fine abbiamo rinunciato a esportare la chiarezza nella sua mente, anche perché rischiava di trasformarsi in nuovo disordine: evidentemente per lui papà™ è un brand preciso, e indissolubilmente associato alla mia persona.

Non so quando ci capirò qualcosa. So solo che Juniper Terzo è entrato prepotentemente nella mia vita, non so esattamente da dove, e la cosa mi piace molto. Solo, devo ammetterlo: non si è mai pronti per un non-figlio.



 

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RISULTATI

Embolo? Moi? :-D E' che su questi argomenti, in cui davvero ancora non ci si sa districare senza lasciare feriti in giro, sono molto sensibile e parto in quarta. Adesso vado dal concessionario e mi faccio mettere il cambio automatico, OK? ;-)

_blu_ 65 mesi fa

@Club e allora lo vedi che avevo ragione dicendo che ti era partito l'embolo? Non solo ciò che suggerivi di rispondere a Yono è quello che gli ho detto, ma è anche quello che ho scritto nel post ("il Papà è Mortimer" )[il nuovo compagno della mamma] :)

Occhèi, occhèi, ragazzi, sono più serena adesso. :-) Mi ero infervorata, ma forse è stata una pedalata a vuoto. Però avevo poche informazioni, eh, dovete ammetterlo. Baci, tanti, a Pascià Alfa e bellissima consorte con l'ombrellino. :-)

mary poppins 65 mesi fa

Quando il figliastro (che, vale la pena sottolinearlo, ha 3 anni, non 13) se ne è uscito con la storia che "il fratellino non ha il papà" ti assicuro che gli è stato risposto esattamente come dici tu, ma non l'abbiamo convinto manco per niente. A un bambino di tre anni che non sa che cosa vuol dire avere il papà in casa (senso di colpa vattene via) è difficile spiegare che il suo papà non è il papà di tutti: lui lo vede otto giorni al mese o giù di lì, per quel che ne sappiamo può aver capito che negli altri giorni vede altri bambini ;-)

mary poppins 65 mesi fa

Secondo me state discutendo su una proiezione: tu, club delle matrigne, hai "letto" nel post un'intenzione di partecipare alla vita del nuovo arrivato coinvolgendo concretamente gli adulti. Niente di più lontano dal vero, non solo perché a me (ebbene sì, mary poppins è la mogliastra di Blu) già pare strano gestire due figliastri, figuriamoci un non-figlio, e perché i rapporti con la ex moglie sono molto lontani da qualunque idea di famiglia allargata, ricostituita e simili.

Ah, una cosa per chi legge: io e il tenutario del blog, Blu, ci siamo simpatici. E' che abbiamo entrambi il gusto della polemica, e io in particolare, lo ammetto, sono piuttosto reattiva e impulsiva. :-)

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