Ok, si parte

13 luglio 2011 
<p>Ok, si parte</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Siamo tutti contenti, in partenza per otto giorni al mare. È luglio e, sapendo che Gianterzo (l'iniziale "G" è infatti l'unica certezza sul nome del nascituro, il resto è ancora da definire e qualunque suggerimento è ben accetto) nascerà il 23 di agosto, abbiamo la consapevolezza che questa è - deve essere - la vera vacanza.

Il programma ci vede ospiti in una villa veramente esagerata: pratino all'inglese, fiori meravigliosi, piscina e spiaggia quasi privata, compagnia piacevole per noi e per i nostri bimbi... evvai! Il relax è a portata di mano.

Arriviamo, e nell'arco di 12 ore tutto diventa chiaro: non sarà la vacanza tanto attesa. In effetti potevamo capirlo prima: due pargoli, uno in arrivo e un adulto (me medesimo) con un'allergia al sole e al sale non è detto che, nel mare sardo, possano trovare vero giovamento.

Non so se càpiti a tutti i genitori con piccoli fanciulli scatenati al seguito, ma la nostra giornata tipo è stata: sveglia presto-colazione-costume-crema-bagno-cambio costume/pannolino-sabbia e castelli-bagno-cambio costume/pannolino-crema di nuovo-cappello para sole-casa fino all'impostazione rapida di un pranzo prima che la stanchezza faccia collassare il facocero senza mangiare. Subito dopo, poca nanna di mamma e del facocero medesimo, ché Giorgio invece scalpita per tornare in acqua. Il pomeriggio, manco a dirlo, si ripresenta identico e con tutte le stesse azioni.

Poi c'è la notte. Che per il facocerino è difficile perchè è stravolto, accaldato, con poca pappa in pancia (ebbene sì, ora di sera è troppo stanco persino per mangiare) e con orari e abitudini sballati rispetto al solito. E i bimbi sono moooolto abitudinari.

No ragazzi, dico: riportatemi a casa! Almeno lì, nelle mie abitudini, ho la certezza di avere qualche quarto d'ora di respiro, qua e là.

La parola d'ordine diventa (col sorriso - ci tengo a specificarlo) «Rassegnazione». Siamo in balia di chi mettiamo al mondo. Sia perchè, pur di vederli felici, siamo disponibili a sradicare le nostre abitudini, anche quando si tratta di vacanza; sia perchè, pur di saperli sereni, siamo disposti ad assolute rinunce, anche quando si tratta di non frequentare per qualche tempo un vero mare (troppo faticoso per loro) a vantaggio di mari meno belli, ma attrezzatissimi e a misura di bimbi.

Comunque, siamo tornati. E nell'arco di due giorni tutto è tornato alla normalità. Tranne, chiaramente, la mia pelle: sono in balìa di un eritema pazzesco quanto fantozziano, ma guai a dirlo, altrimenti Claudia inizia la solita tiritera sui maschi incapaci di sopportare il minimo fastidio e più che mai melodrammatici. Dunque taccio, e mi gratto ovunque.

Dopotutto la settimana prossima son da solo: il resto della famiglia inizia una nuova vacanza e io almeno potrò avere molti quarti d'ora di respiro. E provare a curarmi in santa pace.

(p.s. il prossimo giro di vacanza ha come destinazione la montagna... sperèm!)

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RISULTATI
movida69 65 mesi fa

come ti capisco :)

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