W il cortile!

22 luglio 2011 
<p>W il cortile!</p>
PHOTO GETTY IMAGES

Ora: mi spiace per chi non ce l'ha, ma questo post è dedicato al cortile. Fino a quando le bimbe non sono cresciute abbastanza, per noi il cortile era quella manciata di secondi che passavano tra una porta e un portone. Quel luogo frettoloso in cui si scambiava il buongiorno coi vicini. Quei dieci passi per aprire la buca delle lettere.


Poi, un giorno ci siamo accorti che il cortile era davvero uno dei motivi per cui valeva la pena scegliere una casa così: col cortile, appunto. Perché quelli della nostra generazione ci sono cresciuti nei cortili, propri o altrui.

Nei mio caso, trattavasi di assolate distese di cemento in cui giocare. Scagliare pallonate al muro (o alle porte dei garage), imparare ad andare in bici (e sbucciarsi lo sbucciabile sul cemento), giocare a cellai, rialzo, toppa e nascondino, scrivere sui muri (ebbene sì), prendere le distanze dalle "femmine" (in quella fase confusa in cui esse ci fanno ribrezzo), tirarsi sassi, bussolotti, aeroplanini di carta (alcuni dei quali incendiati), far esplodere le miccette, eccetera. Perché il cortile quando sei piccolo è un pezzo della tua casa. E poi diventa un pezzo della tua infanzia.

Quel giorno in cui improvvisamente abbiamo benedetto il cortile, dicevamo, doveva trattarsi di una qualunque domenica di primavera. C'era qualcosa di davvero strano in casa. Una improvvisa e immotivata quiete, che permetteva l'uso regolare e adulto di abitudini quasi rimosse: sdraiarsi sul divano, leggere un libro, seguire un programma in tv fino alla fine, chiacchierare tra coniugi.

Dalla finestra saliva la lieta caciara dei bimbi del cortile. Bastava allungare il mento dal divano per controllare che tutto fosse a posto. Tutta la prole condominiale era lì. Una squadra di una mezza dozzina di elementi tra i 9 e i 2. Con le bambine grandi che, con uno spirito imprenditoriale e organizzativo del tutto inedito, avevano organizzato un vero e proprio miniclub con giochi, attività e lezioni (di danza, di verticale, di abbigliamento bambole) per tutta la truppa e per tutte le età.

Ecco quel giorno abbiamo deciso che non avremmo cambiato casa. Mai.

Sia benedetto, sua santità il cortile.

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RISULTATI
zio burp 64 mesi fa

mhm quel che racconti è un problema effettivamente... i cortili sono per tutti ed è giusto che ci siano regole. Però ci vuole anche buon senso nello scriverle e nel farle rispettare. Certi amministratori o condomini troppo rigidi dovrebbero anche essere capaci qualche volta di tornare un po' bambini anche loro. Se da bambini avevano un cortile...

Rossella 65 mesi fa

Come te, uguale uguale! Sennonchè, gli amministratori quotidianamente diramano circolari con ogni sorta di divieto. L'ultima vieta ai bambini la possibilità di giocare in cortile senza la supervisione dei genitori. Poi, non possono andare in bicicletta, giocare a palla, farsi i gavettoni, scendere nei garage, usare lo skateboard, lasciare i portoni di ingresso aperti, raggruppars prima delle 16,00 e dopo le 21, rincorrersi vicino ai parcheggi, lasciare cibo che potrebbe attrarre gatti e altre bestiole, pattinare, appoggiare la loro roba negli spazi comuni. Che dire di tutto ciò...

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