(Ancora) compiti delle vacanze

17 agosto 2011 
<p>(Ancora) compiti delle vacanze</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Leggo da più parti commenti di personaggi, più o meno noti, che si prendono la briga di esprimere la loro opinione sui compiti delle vacanze e relativa esecuzione. Fino a poco tempo fa lo ritenevo un tema un po' inutile: quando ero piccolo avevo dei compiti, e li facevo durante le vacanze, ma non ho ricordo di un'estate durante la quale la cosa sia stata così impegnativa da tatuarsi nella mia memoria, almeno fino al liceo quando ho dovuto fare i conti con gli esami a settembre (bei tempi).

Mi sembrava un argomento di poco interesse finché non mi sono trovato a viverlo, e soprattutto ho visto l'impostazione militare con cui mia moglie ha pianificato quest'attività.

A scuola finita, al momento del ritiro della prima pagella, piena di buoni voti e ottimi giudizi (di quelle che dici «ok, è vero che si tratta solo della prima elementare però, ragazzi, questo è mio figlio e non aggiungo altro»), mi becco anche il diario con le attività da svolgere durante l'estate.

Claudia legge, ordina il libro richiesto dalle maestre e per qualche giorno archivia la pratica, poi per fortuna la riprende in mano. E arriviamo all'inevitabile considerazione: le vacanze durante l'anno, le elezioni politiche che per ben due volte (a Milano) hanno causato la chiusura della scuola, e soprattutto lo staff sottodimensionato hanno portato a buchi enormi nel programma.

Per ovviare ai quali ci siamo noi. A casa. Durante l'estate.

Questo si traduce nei seguenti oneri:
-    libro estivo su tutte le materie (120 pagine);
-    tutti gli esercizi (non svolti durante l'anno scolastico) del libro di pratica di matematica;
-    tutti gli esercizi esplicativi non svolti del libro di matematica;
-    tutte le letture (non fatte), e relativo questionario di comprensione, del libro di italiano;
-    leggere libro di Peter Pan (60 pagine);
-    scrivere un breve tema alla fine di ogni settimana di vacanza (nel caso rimanga spazio per farle, le vacanze).

Ho visto mia moglie, a giugno, prendere la calcolatrice e dividere il totale delle pagine per i giorni di vacanza, esclusi i week end: attività bestiale.

Per fortuna Giorgio non è da solo, ma con un compagno per quasi tutto il mese: si daranno sostegno l'un l'altro. Peccato che uno è forte in matematica, e quando può accelera; l'altro è forte in italiano, e quando può accelera.

Ed ecco nascere pure una competizione che, francamente, a 6 anni non è sana, e ci crea ulteriori difficoltà perchè dobbiamo guidarla, incanalarla, spiegare come viverla. Mica facile (ma questo è unaltra storia).

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RISULTATI
barara 52 mesi fa

Tutto vero purtroppo!!!!!Danno troppi compiti per le vacanze,sopratutto se sono dei primi annni delle elementari,mi pare un po' esagerato!!!!Mia figlia a finito di fare la prima elementare quest'anno ed ha avuto all' improvviso come un rifiuto per fare i compiti delle vacanze, xche' ha lavorato tanto durante l'anno e poi ha una maestra molto severa che non sopporta,con cui dovro' fare una chiacchieratina(a volte e' un po' troppo severa con i bambini,facendoli anche piangere!)Pero' adesso ho convinto mia figlia a ricominciare a rifare i compiti scendendo anche a compromessi.......lo facciamo x il suo bene,la scuola e' una cosa importantissima,sono alcuni maestri che a volte ti lasciano qualche dubbio sul loro grado d' istruzione (alcuni non dovrebbero proprio insegnare,con i bambini non ci sanno proprio fare!)E' stato un piacere seguirvi in questa interessante pagina,complimenti!Ciao!

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