I tuoi bimbi, le loro amicizie

30 agosto 2011 
<p>I tuoi bimbi, le&nbsp;<em>loro</em> amicizie</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Come tutti i genitori sanno, se sei in vacanza con i bambini, è importante che loro si facciano dei nuovi amici con cui giocare e passare il tempo. Questo non solo perché in questo modo imparano a socializzare, a condividere, a conoscere altri bambini e altri giochi, eccetera eccetera. Ma anche perché, parliamoci chiaramente, più giocano tra loro, più sarai libero anche tu genitore di vivere e respirare al meglio la vacanza, secondo i tuoi ritmi e inclinazioni. Io per esempio, in spiaggia, prediligo l'inclinazione orizzontale, con tra le mani un buon libro. Raggiungo il nirvana nelle posizioni a mezz'ombra, ma ho una buona resistenza anche in pieno sole.

Se la tua vacanza, poi, è di tipo stanziale e non nomade, allora la questione degli amichetti diventa di fondamentale importanza e può davvero imprimere una svolta di serena rilassatezza alla tua villeggiatura. E qual è il luogo più classico di vacanza stanziale se non il vecchio indimenticato stabilimento balneare? Quello è il luogo in cui ogni giorno ti trovi a ripetere con i tuoi bimbi gli stessi rituali (svestimento, incremamento, bagno, doccia, asciugamento, merenda, e via dicendo fino al conclusivo rivestimento). Il luogo in cui non è difficile trovare spazi e tempi di condivisione e di chiacchiere con altre famiglie, piacevolmente schiave degli stessi rituali. Il luogo in cui anche per i tuoi bimbi non sarà per nulla difficile farsi nuove amicizie.

E allora in modo del tutto naturale e inconscio, tu cercherai di indirizzare la tua prole verso alcune amicizie e non verso altre. Sceglierai famiglie simili, con bimbi in età compatibile. Sceglierai anche in base alla logistica (gli ombrelloni vicini) e anche a quanto ti piacciono i genitori (quelli che ti sembrano persone normali tipo te, quelli che leggono lo il tuo stesso quotidiano), e i loro comportamenti (quelli non troppo permissivi, che non si sfondano di gelati ogni mezzora, che non buttano i mozziconi nella sabbia, che non ammazzano i granchi e le meduse).

Ma il tuo scegliere, comincia ad abituarti all'idea caro genitore, non servirà a nulla. Perché sono loro, i bambini, che scelgono. Che si scelgono. Ed è quindi assai probabile che i tuoi figli facciano amicizia proprio con quelli là: quelli dell'ombrellone più lontano, quelli più viziati e maleducati, quelli con la mamma insopportabile, quelli con il papà tamarro, quelli che leggono quella robaccia. In una parola: quelli che non sono come te. Preparati e fattene una ragione.

Così continuerai ad abituarti all'idea che i tuoi figli, crescendo, siano in grado di fare scelte sempre più autonome. Tanto più importanti quanto diverse dalle tue.


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RISULTATI
cybergerac 64 mesi fa

ma non era più facile fare in modo che i nostri figli fossero anche fenotipicamente come noi? :D

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