Temo che mia figlia sia bulimica, e c'è anche un rapporto molto conflittuale con me. Come posso aiutarla?

12 maggio 2011 
<p>Temo che mia figlia sia bulimica, e c'è anche un rapporto molto
conflittuale con me. Come posso aiutarla?</p>

Il primo consiglio che mi sento di darle è di cercare un bravo psicoterapeuta. I dietologi infatti, sulla cui professionalità non v'è nulla da eccepire, in certi casi assomigliano al medico che suggerisce all'alcolista che deve smettere di bere. E questo mi sembra uno di quei casi.

Lungi dal suggerirle il fai-da-te, la invito però a porre a sua figlia una domanda: cosa le accadrebbe di brutto se smettesse di mangiare in quel modo? Sì: di brutto, non di bello. La domanda, infatti, presuppone che sua figlia abbia "deciso" di ingrassare, per ragioni per lei forse vitali, anche se non consapevoli. Questa domanda non ha poteri magici, ma può indurre la ragazza a leggersi come artefice del problema, e non come vittima. Va da sé che questa lettura può iniziare a produrre cambiamenti.

Riguardo alla conflittualità: non mi addentro nel bosco dei rapporti coi figli adolescenti, per il momento. Le suggerisco però di riflettere sulla tendenza dell'adolescente a opporsi al genitore. Se per caso lei fosse una mamma molto attenta alla linea, e insistente sulla forma peso della figlia, è possibile che sua figlia ingrassi per "opposizione". Ultimo suggerimento quindi: si cucia la bocca, quando le viene in mente di dire "Ora basta, stai mangiando troppo!". Sono pronto a scommettere che, tacendo, aiuterebbe un po' di più sua figlia.

 

Marco Vinicio Masoni è psicologo, psicoterapeuta, psicopedagogista e autore di numerosi libri sull'adolescenza e la vita nella scuola.  È docente presso l'Istituto di Psicologia e Psicoterapia di Padova e Mestre e dirige il Centro Formazione&Studio - Laboratorio di Psicologia. Vuoi fargli una domanda? Scrivi a community@style.it

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