Esiste un rimedio veramente efficace per sconfiggere l'ansia?

27 giugno 2011 
<p>Esiste un rimedio veramente efficace per sconfiggere
l'ansia?</p>

L'essere umano è una macchina fantastica con capacità di adattamento uniche. Per sperare di arginare l'ansia patologica è necessario sfruttare queste caratteristiche.

La medicina biologica causale funzionale sec. MRI (Medicina Rigenerativa di Induzione), confrontandosi con la fisiologia del nostro sistema PNEI (Psiconeuroendocrino-immunologia),  si distingue nel trattamento dell'ansia perché cerca di riparare questa macchina fantastica (l'essere umano) e reintrodurre i meccanismi adattativi tipici di un soggetto in equilibrio psico-emozionale.

Per fare ciò è necessario stimolare quelle zone del cervello che producono le sostanze del benessere. A questo scopo una delle tecniche più utili nell'ambito delle medicine complementari è rappresentata dal Biofeedback omeoagopunturale riflesso, una tecnica che misura la resistenza elettrica in alcune zone del corpo associata a una valutazione Elettroencefalografia (EEG) basale. Questo stato oggettivato è modificabile in tempo reale, iniettando in alcuni punti riflessi (non solo agopunturali) sostanze biologiche/omotossicologiche che, guidate dal biofeedback elettrico, sono in grado di dare immediatamente uno stimolo al cervello umano.

Questa tecnica è considerata di grande supporto terapeutico nel trattamento delle sindromi ansioso-depressive. L'aspetto psicologico è sicuramente importante, ma se non c'è una sana e valida organizzazione di neurotrasmettitori (cioè: se la benzina della macchina uomo non è valida) allora ogni tecnica risulta spuria e mancante. Mi piace pensare che il Biofeedback omeoagopunturale riflesso sia una sorta di nutrimento cellulare del cervello umano.

 

Riccardo Forlani è medico chirurgo, esperto in Medicina Biologica e Neuro-immunologia Funzionale, dal 1999 direttore sanitario del Centro di medicina biologica causale funzionale specializzato nella cura e nel trattamento delle principali patologie internistiche con i metodi terapeutici delle Medicine non Convenzionali. Vuoi fargli una domanda? Scrivi a community@style.it

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RISULTATI

Nella gestione della patologia d'ansia come in quella depressiva, la terapia farmacologica deve essere considerata un aiuto e non la soluzione. Il suo medico al momento opportuno provvederà a scalare progressivamente la terapia farmacologica in maniera tale che lei non abbia problemi.

emanuele 64 mesi fa

buonasera l'ansia mi è partita dallo stomaco.inizialmente ho provato a combatterla facendo corsa e uscendo con amici ecc.hpo lottato per 7 giorni con l'ansia nello stomaco poi mi son ritrovato che il mio corpo era pieno di ansia mi sentivo una fiamma tremavo tutto.non ho dormito per 6 giorni.Al 7 non avevo appettito e respiravo a malapena mi sono allarmato allora sono andato dal medico psicologo psichiatra mi ha dato una cura.adesso dormo mangio ma non con appetitto ma se non prendo la pillola cosa succederà?sono preoccupato mi aiuti

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