L'infedeltà coniugale legittima automaticamente l'addebito della separazione?

11 luglio 2011 
<p>L'infedeltà coniugale legittima automaticamente l'addebito della
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In Italia è statisticamente provato che il primato in tema di infedeltà coniugale spetta ancora agli uomini con il 55% contro il 45% delle donne. Tra questi tradimenti il 70% sono scappatelle mentre il 30% sono relazioni sentimentali stabili. Non sempre, però, le infedeltà coniugali sono sanzionate legalmente.

Infatti la violazione dell'obbligo di fedeltà non legittima automaticamente la pronuncia di addebito della separazione, essendo necessario verificare, alla luce del comportamento tenuto da entrambi i coniugi, la sussistenza di un nesso causale tra l'infedeltà e la crisi del matrimonio. Solo quando l'infedeltà sopraggiunga inaspettata, come un fulmine a ciel sereno in un rapporto di coppia affiatata, potrà essere legalmente riconosciuta come causa di rottura del matrimonio e la separazione verrà addebitata al coniuge infedele.

Se, invece, il tradimento è successivo al verificarsi di una situazione di intollerabilità della convivenza, non sarà di per sé rilevante e non potrà, di conseguenza, giustificare una pronuncia di addebito (Cassazione 7566/1999).

Così pure non potrà costituire necessariamente causa di addebito, una relazione extraconiugale nota e sopportata dall'altro coniuge, se una volta cessata sia stata superata dalle parti (Cassazione 10273/2004).

Inoltre, non può esserci addebito neanche quando la coppia sia aperta e le infedeltà coniugali siano incrociate e tollerate vicendevolmente da molti anni. A tal riguardo, infatti, è intervenuta - qualche mese fa - la Cassazione (sentenza 9074/2011), precisando che «la reiterata inosservanza da parte di entrambi i coniugi dell'obbligo di reciproca fedeltà, pur se ricorrente, non costituisce circostanza sufficiente a giustificare l'addebito della separazione in capo all'uno o all'altro o ad entrambi, essendo sopravvenuta in un contesto di disgregazione della comunione spirituale e materiale tra coniugi».

Cristiana Ubaldi abita a Roma, ha due figli ed è una giornalista giuridica esperta di Diritto di famiglia. Vuoi farle una domanda? Scrivi a community@style.it

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RISULTATI
guida gianvito 55 mesi fa

Ill.ma Dott.ssa Ubalsi, nella prima sentenza sono stato condannato a pagare 1,000 euro con addebito,la Corte di Appello mi ha tolto l'addebito,sono un medico,la mia ex si è tivolta alla Cassazione per ripristinare l'addebito.Le faccio presente che da quando mi sono sposato ho cominciato a bere ,ora se è ne è andata dopo essesi arrichita.Ho subito vessazioni,insulti,abbandoni ricattori e nulla è stato riportato dal mio avvocato che ho revocato.Posso depositare memorie relative a testimoni,al suo venir meno nel momento delle necessità,posso nominare testi?Mi consigli delle strade da percorrere? La ringrazio vivamente Guida gianvito

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