La distanza tra i luoghi di residenza dei genitori è un motivo per negare l'affidamento condiviso?

26 luglio 2011 
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La distanza esistente tra i luoghi di residenza dei genitori separati non può precludere la possibilità di un affidamento condiviso, ma può incidere sull'organizzazione dei tempi e delle modalità della presenza del minore presso ciascuno di loro, come previsto dagli articoli 155 comma 2, e 155quater, comma 2 c.c., sostituiti dalla legge 54/2006.

Esiste un solo caso in cui tale distanza può precludere l'affidamento condiviso: qualora «si traduca in un comportamento, da parte di uno dei genitori, che escluda il genitore medesimo dal pari esercizio della potestà genitoriale, così da rendere non rispondente all'interesse del figlio l'adozione, nel caso concreto, del modello legale prioritario di affidamento» (Cassazione 24526/2010).

 

Cristiana Ubaldi abita a Roma, ha due figli ed è una giornalista giuridica esperta di Diritto di famiglia. Vuoi farle una domanda? Scrivi a community@style.it

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