Ma come si fa a non viziare i figli?

18 agosto 2011 
<p>Ma come si fa a non viziare i figli?</p>

Come non viziare i figli? Lo si capisce sapendo cosa vuol dire - e cosa si fa - per viziarli.

E chi non sa cosa vuol dire viziare? Ahimé, si direbbe che tutti lo sappiano. Però, se lo chiedi, ottieni sempre risposte diverse: «tenerli a casa fino a trent'anni e passa» (sono i famosi bamboccioni di Padoa Schioppa); «accontentarli in tutto fin da piccoli»; «cedere a ogni capriccio», «non saper dire loro di no»; «fare sacrifici per comprare loro lo zainetto firmato»; «farli crescere maleducati»; «farli crescere all'italiana», e così via.

La bambinologia corrente potrebbe offrire decine di esempi e definizioni. Una cosa però è facilmente verificabile: l'accusa «lo/la state viziando» (o «l'hanno viziata/o»: irrimediabile) viene formulata osservando episodi singoli, per esempio: «Ho visto un bambino che voleva una stupidaggine costosa e la mamma che per non sentirlo piangere gliela comprava», o ipotizzando le cause dei comportamenti che non apprezziamo: «È inutile: l'hanno tremendamente viziato, pretende tutto, non rispetta gli altri».

In pratica un'educazione viziante non viene mai osservata nel suo intero svolgimento, quindi facciamo proiezioni, immaginiamo continuità non osservabili. Ci sfugge il fatto che moltissimi comportamenti normali riguardano persone, ragazzi, bambini che hanno avuto affetto,amore, calore, doni, coccole anche gratuite e tantissime altre belle cose. Insomma, che avrebbero potuto offrirci molti flash/esempi di viziatura.

E se anche supponessimo una intera fanciullezza viziata, l'errore che si compierebbe assomiglia a quello comune qualche decennio fa, quando si pensava che «un ragazzo va male a scuola perché la sua famiglia è un disastro (di povertà, di cultura ecc.)». Sfuggiva che ci sono ragazzi e ragazze che hanno l'inferno in famiglia e che vanno benissimo a scuola, e che ragazzi con famiglie splendide possono essere dei falliti scolastici. Perché ciò che sfugge all'attenzione non diventa caso e non alimenta teorie.

Ora può essere utile qualche generalizzazione: in ogni epoca i figli sono sembrati viziati agli adulti e ogni epoca ha prodotto grandezze e mediocrità. Il nostro passato, raggiunta l'età adulta, inizia a colorarsi della luce della nostalgia: «quando eravamo ragazzi noi le cose erano molto diverse… eh, altri tempi».

Aggiungiamo cose già dette in altre risposte: gli esseri umani progettano la loro vita, le loro posizioni non sono prodotte da cause come invece avviene alle biglie di un biliardo. E il mondo va avanti, anche se da sempre ogni nuova generazione appare viziata a molti stagionati censori.

E così: vuole non "viziare" suo figlio? Gli voglia bene e si senta a posto, cioè faccia in modo di non avere molti sensi di colpa. Ricordi, poi: non tutto dipende da lei.

 

Marco Vinicio Masoni è psicologo, psicoterapeuta, psicopedagogista e autore di numerosi libri sull'adolescenza e la vita nella scuola.  È docente presso l'Istituto di Psicologia e Psicoterapia di Padova e Mestre e dirige il Centro Formazione&Studio - Laboratorio di Psicologia. Vuoi fargli una domanda? Scrivi a community@style.it

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RISULTATI
masoni 64 mesi fa

Non dia retta, la cosa davvero importante l'ha scritta nell'ultima riga del suo messaggio. masoni

Elis 64 mesi fa

Io ritengo di non essere stata una madre adeguata per mio figlio, vivacissimo (ora è grande) forse perché ero molto giovane e quindi gli errori li ho fatti e sensi di colpa pure, non mancano se oggi ripenso a qualche situazione in cui non sono stata in grado di gestire, a distanza di tre anni poi è nata la seconda e le cose cominciarono ad andare meglio. Che dire, tutto sommato non posso lamentarmi,. Oggi con loro ho un bel rapporto, eppure qualcuno/a mi accusa di averli viziati… e sarà pure vero, ma io credo di aver fatto quanto di meglio sapevo e potevo fare...

marcovinicio 64 mesi fa

No, non sbaglia, perchè, vede, se è lei a dire che a volte si sbaglia a non dire di no, dica di no, così non sbaglia e non si sente in colpa. Esattamente quanto ho suggerito alla fine del mio breve scritto. masoni

ludovica82 64 mesi fa

"gli voglia bene e si senta a posto, cioè faccia in modo di non avere molti sensi di colpa" : detto così, sembra tutto molto semplice... Ma il troppo amore per i figli, può fare anche danni, per troppo amore non si dice di no quando si dovrebbe... Sbaglio?

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