Figli in casa da soli, quando cominciare?

29 agosto 2011 
<p>Figli in casa da soli, quando cominciare?</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

E se poi apre la porta a uno sconosciuto? O se accende il fornello e prende fuoco la cucina, o se apre il rubinetto e allaga la casa? Queste e altre le imprudenze fatali che molte mamme si figurano come un film horror quando si apprestano a lasciare il proprio figlio in casa da solo per la prima volta. Già, ma qual è il momento giusto per iniziare? Per fare chiarezza sul controverso tema - ogni madre sembra avere la sua personalissima risposta in merito - ne abbiamo parlato con la professoressa Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia dello Sviluppo all'Università La Sapienza di Roma.

Qual è l'età giusta per iniziare a lasciare i figli in casa da soli?

«Non esiste un'età uguale per tutti, varia molto da bambino a bambino. In linea generale si può cominciare quando l'interessato dà segni di adeguata maturità. E ciò accade verosimilmente intorno alla fascia delle scuole medie».

Come affrontare la nuova esperienza?
«Senza dubbio andando per gradi. Innanzitutto si dovrebbe iniziare di giorno, perché durante la sera il buio può aumentare le paure. E poi partire con periodi brevi, da allungare via via che la prova dà esiti positivi. Nella finestra di tempo in cui si è fuori, è buona norma affidare un compito al bambino che così sarà occupato e avrà meno occasione per spaventarsi. Che si tratti di compiti per la scuola, o riordino della cameretta, l'importante è che abbia da fare».

Cosa può aiutare a darci sicurezza mentre siamo fuori?
«L'ideale è avere un buon rapporto con i vicini di casa, meglio ancora di pianerottolo: se si ha questa fortuna, è una garanzia in più. Sia per i genitori, sia per il bambino che sa che in caso di bisogno c'è qualcuno pronto ad aiutarlo, proprio lì a due passi. E naturalmente, se ci sono, i fratelli maggiori: una grande risorsa. Poi coi telefonini oggi il compito è facilitato rispetto a una volta, siamo sempre raggiungibili e questo infonde tranquillità».

A che segnali prestare attenzione per capire se il bambino non è ancora pronto?
«Se fa troppe domande prima di essere lasciato da solo, se quando si esce segue i genitori ovunque e non ha ancora sviluppato una sua autonomia, allora vuol dire che non è ancora sereno, e lasciarlo in casa da solo sarebbe prematuro».

Un consiglio finale per tutte le mamme che si apprestano al primo distacco?

«Trasmettere sicurezza e infondere fiducia. Se i figli vedono che il genitore si fida, allora sono più tranquilli ad affrontare la novità. Se invece si prova ansia, la si comunica e il bambino la vivrà come un'esperienza difficile costellata di paure. È un po' un gioco degli specchi».

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RISULTATI
Terry 63 mesi fa

Noi abbiamo cominciato a lasciare a casa il nostro bambino quando aveva 8 anni, quando cominciava a rifiutarsi di venire a far la spesa con mamma e papà perchè si annoiava. Abbiamo pensato che poteva essere una soluzione e anche un'occasione per lui di crescere e sentirsi più responsabile. Ovviamente i nostri numeri di cellulare erano ben in vista e infatti il tempo di arrivare al supermercato, ci aveva già chiamato per sapere quando tornavamo. L'ho rassicurato e ho capito che per lui l'importante era poterci sentire comunque vicini. Oggi ci telefona qualche volta in meno, ma credo che la cosa più importante sia rassicurarlo e dargli fiducia.

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