A chi spetta educare e gestire i beni di un bambino orfano dei genitori?

09 settembre 2011 
<p>A chi spetta educare e gestire i beni di un bambino orfano dei
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In caso di morte di entrambi i genitori, l'educazione, il mantenimento e la gestione dei beni dei figli minori viene affidata a un tutore.

Con questo termine si intende una persona scelta solitamente dai parenti del minore: in primis i nonni, altrimenti gli zii o i fratelli maggiorenni, ma anche amici dei genitori deceduti, purché abbiano un vincolo affettivo con il minore stesso.

La nomina del tutore spetterà al giudice tutelare (articolo 343 c.c.) che, in primo luogo, dovrà tenere presente eventuali designazioni specifiche lasciate dai genitori defunti tramite testamento, atto pubblico o scrittura privata autenticata.

Se manca tale designazione, la scelta avverrà preferibilmente tra gli ascendenti (i nonni) o tra altri prossimi parenti. Non è però obbligatorio scegliere un parente, dal momento che la legge parla soltanto di una preferenza (articolo 348 c.c.). Il tutore sarà scelto in base a criteri che soddisfino, in via assolutamente prioritaria, gli interessi del minore, e quindi potrà essere anche la persona che, concretamente, si è occupata di quest'ultimo alla scomparsa dei genitori, o che ha avuto con il bambino un rapporto affettivo più stretto e costante.

Inoltre, se l'età lo consente, verrà sentito il minore stesso. In ogni caso, la scelta dovrà cadere su persona idonea a sostituire in tutto i genitori, la quale avrà la cura del minore, lo rappresenterà in tutti gli atti civili, ne amministrerà i beni (articolo 357 c.c.) e assumerà, in pratica, quegli stessi doveri che la legge (articolo 147 c.c.) impone ai genitori.

 

Cristiana Ubaldi abita a Roma, ha due figli ed è una giornalista giuridica esperta di Diritto di famiglia. Vuoi farle una domanda? Scrivi a community@style.it

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