Punizioni sì, punizioni no?

di Marco Vinicio Masoni 

«Mio figlio non sopporta le punizioni (sequestro del cellulare ecc.) e non ha mai capito che servono a far riflettere e a non rifare i propri errori».

Marco Vinicio Masoni

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foto Corbis Images

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Nemmeno io signora. Nemmeno io ho capito che le punizioni servono a far riflettere e a non far commettere più i propri errori. O meglio, ho capito che fanno riflettere e non fanno ripetere gli errori, ma non sono le stesse riflessioni e gli stessi errori ai quali pensa chi  elargisce la punizione. Mi spiego.

Un bambino sta rubando la marmellata e viene colto sul fatto. Punizione: sgridata e niente marmellata per  una settimana. Riflessione del bambino: che errore stupido ho fatto, mi sono fatto beccare perché ho preso la marmellata mentre la mamma era in casa,  non ripeterò lo stesso errore, la prossima volta lo farò quando sono certo che non può beccarmi nessuno. Oppure, se il controllo diventa inaggirabile: caspita, ora non posso più prendere la marmellata, sono sempre lì a controllarmi.

Le è chiaro che il bambino non pensa, come lei vorrebbe: è male rubare la marmellata? E ora sono certo che mi sta chiedendo: e quindi come si fa a ottenere la riflessione giusta? Come si fa a fargli pensare: è male rubare la marmellata?

Vediamo. Lei evita di commettere furti perché teme che possano arrestarla o perché pensa che i furti non siano proprio cose da fare? Voglio immaginare che propenda per la seconda risposta. Dove e quando l'ha imparato? E' stata arrestata al suo primo furto? No, a parte qualche bambinata non credo che ne abbia commessi. E allora ciò che le è accaduto probabilmente è stato che lentamente, osservando gli altri, i loro volti, le loro reazioni, i loro toni di voce ecc. ha capito che stava infrangendo regole sociali e a poco a poco si è inserita nella grande comunità che condivide la norma.

In pratica qual è il "trucco"? E' fare in modo che il bambino, ma anche il ragazzo, ma anche l'adulto, se infrange qualche regola…senta il rischio di perder la faccia. Solo un po', non tutta. E le punizioni, non servono anche loro a questo? No! Non si apprende sempre una cosa sola e in un solo modo, a volte le punizioni vengono prese per gratificazioni ( pensi al bullo scolastico, che più è sanzionato, più è visibile e contento), a volte diventano parti importanti di identità, spesso insomma producono effetti del tutto contrari a quelli che ci immaginavamo. Più le evitiamo, meglio è.

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