Oddio, si ricomincia

di Marco Vinicio Masoni 

I consigli dello psicologo per affontare la fine delle vacanze e il ritorno sui banchi. Regola numero uno: non trattate i vostri figli come se fossero adulti. I bambini amano divertirsi a modo loro e non è detto che vedano il rietro a scuola come negativo

Marco Vinicio Masoni

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Anche se le vacanze sono divertenti, gli studenti hanno spesso
voglia di ricominciare la scuola. Vogliono rivedere i loro
compagni, conoscere i nuovi insegnanti e imparare cose nuove.
Foto Corbis.

Anche se le vacanze sono divertenti, gli studenti hanno spesso voglia di ricominciare la scuola. Vogliono rivedere i loro compagni, conoscere i nuovi insegnanti e imparare cose nuove. Foto Corbis.

Gli studenti hanno finito le vacanze. O meglio, la "cosa" che i genitori chiamano vacanza  è finita. E non è assolutamente detto che ai ragazzi sia piaciuta. Per alcuni di loro possono essere state un prolungamento fantasioso ( e sadico) della scuola: un paio di mamme erano venute da me in giugno dicendomi: la scuola è finita da una settimana e mia figlia non ha ancora preso in mano i compiti per le vacanze.

Per molte ragioni gli adulti tendono a umanizzare i loro cani : a volte sento signore  o signori che ricordano seccati al loro cagnolino " ma non ti avevo detto di non tirare il guinzaglio?!". I genitori fanno qualcosa di simile  con i loro bambini ( no, tranquilli, non dirò che li umanizzano), li adultizzano. Li fanno pensare come noi e , ovviamente si convincono che essi sentano le stesse cose  che sente l'adulto quando finiscono le vacanze. Cioè pensano che i bambini soffrano. O che apprezzino ciò che non possono apprezzare.

Quest'estate dopo  un doveroso ritorno nella piazza dei Miracoli a Pisa ( ero in vacanza in Toscana), ho sentito una mamma americana indicare  il magico insieme di  battistero, duomo, torre e camposanto alla figlia di cinque anni, e dirle "amazing" ( stupendo), ma la bambina puntava solo, risoluta, verso la gelateria.

Generalmente i ragazzi nel tempo della "non scuola" si divertono, ma si divertono a modo loro. Non amano l'arte come la amate voi ( impareranno poi col tempo a copiarvi), non vedono la natura  come la vedete voi, non hanno l'idea  del "bello" che avete voi, e quando si tenta di rovinare le loro giornate con i compiti delle vacanze è bene sapere che stiamo loro facendo acquisire  i "valori" dell'adulto, quelli che  faranno loro sentire sensi di colpa  e calma del cuore per il lavoro fatto.

Ci si deve arrivare, certo, l'infanzia deve finire. Li stiamo rendendo ometti. Malgrado tutto però, grazie a una loro meravigliosa, pulita, ingenuità, gli studenti - sedetevi - malgrado nelle vacanze si divertano e malgrado voi pensiate "oddio, adesso devono ricominciare la scuola", hanno spesso voglia di ricominciare la scuola. Vogliono rivedere i loro compagni, sono curiosi. Come sarà quella prof nuova? Quest'anno comincia una materia nuova, sarà bella?  Mettono in campo propositi: comincio a studiare fin dall'inizio, non mi fregano più.

Poi la dura, ripetitiva lezione di una scuola che - per lo più- non funziona, farà di nuovo sperare  nelle vacanze, intese come liberazione da obbedienze insopportabili.

>> I piatti giusti per iniziare la scuola con energia

Oddio, si ricomincia

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