Come educare: i consigli
di Tata Lucia

di Margot  Silva 

Durante il bioaperitivo organizzato dal Cbm di Milano, Lucia Rizzi, meglio conosciuta come Tata Lucia, ci ha dato qualche suggerimento utile per educare i nostri figli e per essere dei genitori migliori

Margot  Silva

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Foto AP/LaPresse

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Il Cbm di Milano, il centro per il bambino maltrattato e la cura della crisi familiare, ha organizzato un bioaperitivo per parlare del rapporto genitori-figli. Una serata davvero speciale, per il calore delle persone che ogni giorno si occupano dei minori vittime di maltrattamento e di abusi e perché a parlare di questa tematica c'era Lucia Rizzi, meglio conosciuta come Tata Lucia, mamma, nonna, ricercatrice al Child Development Center dell'Università della California e "capo tata"del programma cult Sos Tata in onda su La7.

Tata Lucia ci ha dato qualche consiglio utile per educare al meglio i nostri figli e per interpretare quel ruolo, tavolta arduo, di genitori:

Il valore dell'educazione: «Oggi non si educa più - spiega Lucia Rizzi - si trasmettono sempre meno i valori genuini e semplici di una volta. I bambini non sono più abituati alle emozioni. I genitori delegano, non si assumono le loro responsabilità, non condividono delle attività. E' per questo che sono contraria agli asili nido, perché costituiscono proprio una delega. Educare significa tirare fuori il meglio dai bambini. Bisogna insegnare a guardarsi negli occhi, perché solo così si trasmettono delle emozioni».

Le regole: Secondo Tata Lucia le regole non devono essere negative, ma devono essere girate in positivo, non bisogna sempre dire di no.

Il rinforzo positivo: questo è uno dei punti su cui Tata Lucia ha insistito di più, le regole devono essere un rinforzo positivo per il bambino: «Se, ad esempio, tutte le sere vostro figlio si lava i denti - spiega Lucia Rizzi - il sabato, quando andate a fare la spesa, come premio fategli scegliere il dentifricio che più gli piace. In questo modo è il bambino che attraverso una azione quotidiana si è rinforzato positivamente».

I capricci: «I bambini devono fare i capricci - dice Tata Lucia - in questo modo allenano la loro volontà. I capricci non devono essere un problema per un genitore e non bisogna correre subito».

Non accusarli: I bambini non vanno fatti sentire degli incapaci ma - come suggerisce Tata Lucia - se fanno delle richieste difficilmente realizzabili, non bisogna subito mortificarli, è meglio farli ragionare, per condurli da soli verso la soluzione giusta.

Condividere la vita: il cerchio conclusivo e, spesso, proprio quello mancante: «Capita sovente di entrare nelle case e di vedere che tutti fanno attività separate - dice Lucia Rizzi - c'è chi è davanti alla televisione e chi al computer. A mancare è la coesione e la condivisione di vita, ognuno va per la sua strada. Bisogna, invece, interessarsi direttamente».

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