Città Invisibili: un progetto per avvicinare alla lettura i bambini

di Giulia Landini 

Che cosa fare per rendere la vita dei nostri figli migliore, più comprensibile e ricca di sfumature? Un gruppo di ricercatori e professionisti si è posto questa domanda e la risposta è un progetto, Città Invisibili, durato tutto l'anno scolastico in cui conoscenza, educazione e bambini si sono incontrati: attraverso la fantasia.

Giulia Landini

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Città invisibili è un articolato progetto culturale della Regione Veneto, liberamente ispirato alla poetica di Italo Calvino, volto ad avvicinare le giovani generazioni, dai 3 ai 14 anni, alla lettura, alla letteratura per l'infanzia, all'arte e a una maggiore conoscenza del patrimonio artistico e paesaggistico dell'Italia, a partire dal Veneto, Regione pilota.

L'intento pedagogico-educativo del progetto affonda le radici nella voglia di cambiare la scuola italiana e il metodo educativo che regna nelle nostre case.

Marnie Campagnaro, pedagogista e una delle anime del progetto, ci racconta che «Il progetto Città Invisibili ruota attorno all'idea che crescere un bimbo senza condividere con lui il racconto, la storia è come deprivarlo di cibo o di acqua. Quando un genitore, o un insegnante, non legge o racconta le storie al suo bambino gli fa mancare qualcosa. Quello che devono fare le insegnanti e i genitori è sviluppare nei bambini la capacità di guardare: e lo possono fare attraverso un racconto, non attraverso una serie di nozioni».

Per comunicare al meglio l'intento, e per suscitare interesse anche in altre regioni italiane, occorreva far arrivare Città Invisibili a un numero di bambini importante.

I vari workshop, mostre e conferenze sono stati accompagnati dalla pubblicazione di materiale didattico, donato alle insegnanti, libri pensati, scritti e disegnati da artisti che, attraverso la narrazione, spiegassero ai bambini la storia del territorio veneto, l'arte e l'importanza di vedere il mondo da altre prospettive.

«C'è un altro modo di vedere le cose - continua Marnie -; dentro di noi ci sono le risorse per vivere meglio e cambiare questo mondo, questo bisogna insegnare ai bambini. L'immaginazione, la creatività dà speranza, gioia e vita. Italo Calvino, uno degli artisti che hanno ispirato il progetto Città Invisibili, parla di pedagogia dell'immaginazione e sostiene che uno dei più grandi pericoli nel quale la nostra generazione sta incorrendo è quello di togliere la possibilità di immaginare ai nostri ragazzi».

Il progetto Città Invisibili si festeggia il 23 aprile, data che cade in concomitanza con la giornata mondiale del libro. «Abbiamo consegnato alle classi delle scuole aderenti al progetto delle mattonelle di carta che andranno a comporre degli abbecedari: in queste mattonelle le classi aderenti al progetto racconteranno le rispettive città in modo diverso, immaginifico, attraverso le lettere dell'alfabeto.

Quel giorno i bambini delle classi andranno nella piazza principale della propria città con gli abbecedari, e disporranno le mattonelle a formare un mosaico. E sempre nella stessa giornata, alle 9.15 in punto, tutte le classi d'Italia si potranno trovare nella piazza della loro città, accompagnati dal libro preferito: avrà così inizio il Flash.Book Mob, durante il quale tutti i bambini leggeranno un pezzettino del loro libro preferito».

Il progetto si è svolto nell'anno scolastico 2012/13 e ha coinvolto 41 comuni del Veneto e 800 classi. E' diviso in 4 parti: la Biennale di Letteratura e Cultura per l'Infanzia con giornate formative, seminari, laboratori e workshop dedicati a insegnanti, bibliotecari, educatori e genitori. Il Festival Itinerante per Ragazzi che si svolge nei fine settimana attraverso le più belle piazze del Veneto offrendo a bambini e adulti spettacoli, mostre, atelier, letture, visite guidate e laboratori creativi. Il Progetto Rete Scuole d'Eccellenza che sostiene il lavoro educativo sul pensiero immaginifico e creativo a scuola attraverso riflessioni teoriche e metodologiche didattiche innovative. E la Giornata Evento del 23 aprile 2013 dedicata al libro e alla lettura che toccherà decine di migliaia di bambini, ragazzi e adulti.

Curato da Marni Holly & Partners in collaborazione con il Gruppo di Ricerca sulla Letteratura per l'Infanzia diretto da Donatella Lombello, Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA), Università di Padova, il progetto è stato sostenuto da Regione Veneto, enti provinciali, città murate, comuni, scuole, biblioteche, strutture accademiche, fondazioni, aziende e altre istituzioni col fine di promuovere politiche culturali a sostegno dell'infanzia e dell'adolescenza.

Il messaggio è piuttosto chiaro: un libro, come la testa, funziona solo se la apri.  

Per ulteriori informazioni visitate il sito web www.cittainvisibili.org/

Nella gallery 5 suggerimenti di Marnie Campagnaro: un piccolo vademecum educativo, dei consigli di vita pratici, per educare i bambini alla gioia dell'immaginazione e della vita.

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