La tosse nei bambini: come curarla?

di Francesca Favotto 

Il freddo comincia a farsi sentire e con esso arrivano i primi malanni di stagione, tra cui la tosse. Ecco un semplice vademecum per capirne di più, se colpisce i nostri bambini.

Francesca Favotto

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È arrivata la stagione fredda, cominciano i primi malanni, soprattutto alle vie respiratorie, tra cui i più tipici sono il raffreddore e la tosse. Soprattutto quest'ultima, quando è insistente, è molto fastidiosa e insidiosa, in particolare per i bambini, e getta in uno stato di sconforto i genitori, che vorrebbero fare di più per alleviare il fastidio ai loro piccini. Abbiamo rivolto qualche domanda al dottor Paolo Minelli, pediatra presso il Centro Medico Santagostino di Bologna, per saperne di più sulla tosse, quali sono le cause e i possibili rimedi.

"La tosse consiste in un atto, singolo o ripetuto, di emissione di aria ad alta velocità dal tratto tracheo-bronchiale. L'atto del tossire avviene in tre tempi: inspirazione, contrazione della muscolatura espiratoria a glottide chiusa (in modo da produrre uno stato di elevata pressione positiva nell'albero respiratorio), infine apertura della glottide che lascia sfuggire l'aria ed eventuale materiale ingombrante. L'atto è semivolontario ed è stimolato dall'irritazione dei recettori specifici che si trovano nella laringe, nella trachea e nei bronchi".

Quali possono essere le cause? "Le cause tipiche della tosse sono: un corpo estraneo, l'inalazione di liquido, l'infiammazione della parete delle vie respiratorie, la presenza di muco, ovvero il fisiologico strato di protezione della mucosa, che in condizioni normali ha una definita e costante viscosità, la quale risulta alterata nelle malattie). La tosse è quindi un atto finalizzato a liberare le vie aeree da tutto quanto può essere di ostacolo al passaggio dell'aria e/o che può favorire la crescita batterica".

Quanti tipi di tosse esistono? "La tosse a volte può essere: secca e improduttiva, magari dovuta solo a irritazione per inalanti dell'aria, tipo fumo di sigarette, aria molto secca o inquinanti dell'aria; convulsa e seguita da vomito (pertosse, corpo estraneo); sibilante, in caso d'asma o di bronchite asmatica); produttiva, ovvero quando riesce a liberare le vie aeree da consistenti quantità di muco; che non riguarda le vie respiratorie, come la tosse nervosa da abitudine, tipica del giorno e non della notte); infine, abbaiante, tipica della laringite".

In tutti questi casi, come si può curare? Quali sono i rimedi? "Teoricamente la tosse non andrebbe combattuta, perché rappresenta un fenomeno fisiologico utile; tuttavia, se è molto disturbante (solo nel caso di tosse notturna), si possono somministrare calmanti specifici. Prima, però, dev'essere sempre consultato un pediatra per fare una diagnosi di causa molto accurata. Ricordo infatti, che la tosse in sé e per sé non è la patologia, ma il sintomo, quindi va individuata la malattia che provoca la tosse e curare quella".

DA STYLE.IT

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