La varicella nei bambini: cause e rimedi

di Francesca Favotto 

Se avete un bambino piccolo, è più facilmente esposto al rischio che prenda la varicella, una delle malattie contagiose dette "dell'infanzia". Ecco come si manifesta e i possibili rimedi.

Francesca Favotto

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Si avvicina l'inverno e con esso, aumenta il rischio di contrarre malattie altamente contagiose come la varicella, causata dal virus Varicella Zoster, molto comune nei bambini tra i 5 e i 10 anni. Insieme a rosolia, morbillo, pertosse e parotite, fa parte di quelle solitamente chiamate "malattie dell'infanzia". Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con il dottor Paolo Minelli, pediatra al Centro Medico Santagostino di Bologna, per capirne di più e come agire per curare e guarire da questa patologia.

"Di solito, il contagio avviene attraverso un contatto diretto con la saliva del paziente infetto, oppure con le goccioline respiratorie emesse con la tosse, gli starnuti o anche semplicemente parlando oppure con il contatto con il liquido contenuto nelle caratteristiche vescicole. Può anche essere trasmessa, ma con minore facilità, da un individuo affetto da Herpes Zoster. Il picco di incidenza si verifica nel tardo inverno e all'inizio della primavera. In genere i primi sintomi compaiono dopo 14-16 giorni dal contagio, ma si possono anche avere casi da 10 a 21 giorni".

Come si manifestano i primi sintomi? "La malattia inizia con malessere generale e febbre, in genere lieve, ma che può arrivare anche a 39° - 40°C. Dopo alcuni giorni compare la tipica eruzione cutanea (in termine medico esantema), molto pruriginosa, che interessa all'inizio il cuoio capelluto, il viso e il tronco e poi si estende all'addome, ai genitali, alle braccia e agli arti inferiori. Le manifestazioni cutanee hanno dapprima l'aspetto di macule-papule, in altre parole appaiono come macchioline di colore rosso, lievemente rilevate al tatto, del diametro di 2-3 mm, che nel giro di poche ore si trasformano in vescicole (contenenti liquido chiaro). Queste in alcuni giorni diventano torbide tramutandosi in pustole e, quando si seccano, diventano croste che si staccano spontaneamente senza lasciare cicatrici (tranne nelle forme con sovrainfezione batterica). Le lesioni cutanee si risolvono completamente in circa 10-14 giorni. È molto importante che il bambino non si gratti, per non causare un'infezione delle vescicole. Raramente è grave nel bambino sano, a eccezione dei bambini molto piccoli e in quelli che presentano una grave immunodepressione. Il bambino è contagioso da 1-2 giorni prima dell'inizio delle manifestazioni cutanee fino a quando le lesioni sono tutte ricoperte da croste (6-9 giorni)".

Come si può curare? "Nel bambino sano è solitamente una malattia autolimitante e la terapia è solo di supporto. Si somministrano antifebbrili (escludendo quelli a base di acido acetilsalicilico come l'aspirina, che possono provocare gravi reazioni nel paziente) e antistaminici per il prurito. È consigliabile tenere corte e pulite le unghie del piccolo per evitare che infetti le vescicole grattandosi. Esiste un farmaco specifico per la varicella, chiamato Aciclovir, che, somministrato per bocca entro 24 ore dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee, provoca una diminuzione della durata e dell'entità della febbre, e del numero e della durata degli elementi cutanei. Il suo uso non è raccomandato nel bambino sano, ma può essere preso in considerazione nei bambini maggiormente a rischio di complicazioni come quelli di oltre 12 anni di età, o con malattie respiratorie e cutanee croniche gravi o nei casi secondari che avvengono in famiglia (e che di solito hanno un decorso più grave)".

E per prevenirla cosa si può fare? "La prevenzione della malattia può essere effettuata con il vaccino anti-varicella, che viene somministrato in due dosi, la seconda ad almeno sei settimane dalla prima. La vaccinazione è indicata nella prima infanzia, nei bambini più grandi e negli adolescenti ancora suscettibili, che non hanno cioè contratto la malattia. La legge italiana prevede la riammissione a scuola dopo 7 giorni dalla comparsa delle prime manifestazioni cutanee".

E nel caso la si contragga in gravidanza? "Negli ultimi cinque giorni di gravidanza e nei primi 2-3 giorni dopo il parto, la varicella della madre merita particolare attenzione, in quanto può essere causa di una forma grave e disseminata di malattia nel neonato. Nel caso, sentire subito uno specialista per un parere medico mirato".

DA STYLE.IT

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