L'affido condiviso, che oggi è l'unica forma di affidamento dei
figli, può subire delle eccezioni qualora il giudice della
separazione "ritenga con provvedimento motivato che
l'affidamento all'altro sia contrario all'interesse del
minore" (articolo 155bis legge 54/2006).
Cosa si intende, però, con la frase "contrario all'interesse del
minore"? Al riguardo è intervenuta la giurisprudenza affermando che
una circostanza ostativa all'applicazione di tale affidamento è "la
totale inadempienza all'obbligo di mantenimento dei
figli e il discontinuo esercizio del diritto di
visita" da parte di uno dei genitori (Cassazione
26587/09).
Un anno fa, poi, sempre i giudici, hanno anche aggiunto che il
sopra citato affidamento può essere negato al genitore sospettato
di voler sottrarre i figli all'altro coniuge
portandoli all'estero (Corte d'Appello di Perugia sentenza 12
luglio 2010).
Inoltre, è di qualche giorno fa la decisione di non concedere
l'affido condiviso qualora i genitori siano troppo
litigiosi (Cassazione 17191/2011).
Cristiana Ubaldi abita a Roma, ha due figli ed è una
giornalista giuridica esperta di Diritto di famiglia. Vuoi farle
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