Il senso di colpa è una straordinaria costruzione
culturale. Se per esempio la separazione fosse cosa
normale e ci fosse una tradizione che dice che si sta in coppia per
tre anni e poi si deve cambiare, noi vedremmo la sofferenza dei
bimbi come vediamo il loro disagio quando gli togliamo il
ciucciotto, cioè di solito senza particolari sensi di colpa, dato
che sapremmo che va fatto così.
Da qui una prima conclusione quasi paradossale: non è
tanto la richiesta della bimba che la fa star male, quanto il suo
pensare "forse avrei potuto essere più forte e non separarmi".
Potremmo definire il senso di colpa "ciò che si
prova quando sentiamo di avere compiuto azioni che non
concordano con l'idea che abbiamo di noi stessi". E dato
che l'idea che abbiamo di noi stessi è per lo più costruita
da ciò che sentiamo delle idee degli altri, ecco che il senso
di colpa diventa un fatto "sociale", una sorta di sentimento
comune.
Ora, che cosa accade quando noi mettiamo in atto le nostre
"azioni"? ( per esempio quando lei si è separata) ? Facciamo ciò
che riteniamo in generale più giusto in quel
momento ( o perché non abbiamo alternative, o perché
la situazione si è resa insopportabile, o perché in realtà
non stiamo decidendo noi). E In quel momento e in quelli successivi
non abbiamo quindi sensi di colpa: abbiamo fatto solo ciò che si
poteva fare, la cosa migliore, l'unica in quel momento.
Le difficoltà arrivano dopo. A mente serena, tolte di mezzo le
angosce delle situazioni tese, lasciate riposare le
emozioni, osservando le conseguenze dell'azione, ci viene in mente
di non aver sondato la "possibilità" di altre soluzioni, anche se
queste non sono affatto chiare. Non solo.
Al passare del tempo, all'aumentare della nostra esperienza di
vita, arricchendoci di nuove pratiche e strumenti, ripensando al
passato vediamo con chiarezza altre, nuove soluzioni che allora
abbiamo scartato o non abbiamo visto.
E' così che avviene che il senso di colpa cresce col tempo. Gli
errori compiuti col figlio quando aveva due anni ( a causa di
solito della nostra inesperienza) ora diventano chiari e
diventa presente e ingombrante la frase " ma come ho potuto
fargli questo?". Ecco forse perché i nonni (anche se
non sempre) sono più dolci e tolleranti coi nipotini: stanno
riparando in qualche modo i loro vecchi errori fatti con
voi.
A questo punto che fare per sentirsi meglio?
Un po' di sensi di colpa teneteveli, sono l'indicatore
della vostra "crescita", se però sono eccessivi allora
ricordate che , in quel tempo, in quegli anni, in quei
giorni, non sapevate e non potevate fare
altro…tornate nel vostro passato, ritrovatevi,
trattatevi con dolcezza e perdonatevi.