Lo troverà in qualunque manualetto per le giovani
marmotte: la tele va vista affiancando al bambino
l'adulto, affinché questi minimizzi - quando occorre - il
significato di alcune scene, ne spieghi il senso o il
nonsenso, ecc. La cosa non è sbagliata e può essere un utile
suggerimento generico. Aggiungiamo però che i bambini in generale
sanno già distinguere una scena recitata da una registrazione di
una scena. Esempio.
In una scena da film cruenta, dove scorre il sangue, il bambino
sa forse da tempo, che il sangue è finto. Un telegiornale
invece, che mostri l'uccisone - vera - di qualcuno, può
traumatizzare. Questo in generale. Va poi considerata la
sensibilità del piccolo. I bambini
delicati, intelligenti, sensibili e fantasiosi, entrano nelle
"storie" più di altri. Entrare nelle storie significa
letteralmente sentirsi al posto del personaggio
filmico. Esempio: in un film di guerra vengono uccisi i
genitori di una bimba che resta sola. La bambina che vede il film
si colloca al suo posto e scoppia a piangere.
Con bambini di questo tipo qualche cautela sarà necessaria. Ora
però lasciamo questi discorsi sulle scene cruente e passiamo a
osservazioni più simpatiche. Come sapere che il vostro bambino è
delicato e sensibile? Beh, le mamme lo sanno già, ma se
avessero dei dubbi, c'è un simpaticissimo indicatore: se il
piccolo è un attore ( ha doti da attore) allora siate cauti nel
mostrargli scene troppo tristi, drammatiche o addirittura cruente.
E come si capisce se il figlio ha doti da attore? Per
esempio osservate se durante un capriccio, mentre piange e
urla a squarciagola... si guarda allo specchio.