Alessandro e Christian:
due Super Samurai!

di Donatella Venditto - Noomray 

Donatella Venditto - Noomray

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Questa settimana la favola di Donatella è ambientata in una
scuola davvero speciale, nel grande Impero di Nobunaga. Che
avventura aspetta Alessandro e Christian, i due protagonisti?
Scopritelo con noi!

Questa settimana la favola di Donatella è ambientata in una scuola davvero speciale, nel grande Impero di Nobunaga. Che avventura aspetta Alessandro e Christian, i due protagonisti? Scopritelo con noi!

La scuola per allievi Samurai esisteva da più di duecento anni e quando Alessandro, di sette anni, e suo fratello Christian, di tre, avevano avuto l'onore di entrare a farvi parte, avevano faticato a credere che il loro grande desiderio si fosse finalmente avverato.

I due fratellini si allenavano ogni giorno in un prato immerso tra i ciliegi nel grande Impero di Nobunaga. Lì, quando il vento soffiava tra i rami, i guerrieri si concentravano ed estraevano la loro katana, la tipica spada dei Samurai, per prepararsi ad un duello che aveva un unico obiettivo: sconfiggere le forze del male.

Alessandro, che era cresciuto guardando in tv i cartoni animati nei quali i buoni vincevano sempre sui cattivi, si esercitava ogni giorno nel combattimento per imparare al meglio la nobile arte giapponese. Proteggere il mondo dai cattivi, sarebbe diventata presto anche la sua missione!

Christian, che fin da piccolino aveva sempre preso come esempio il fratello maggiore, aveva insistito molto affinché mamma e papà iscrivessero anche lui nella grande scuola per Samurai, perché anche lui un giorno sarebbe diventato un guerriero capace di tenere lontano ogni cattivo.

Alessandro e Christian però non potevano ancora immaginare la grande minaccia che stava per abbattersi sul grande Impero di Nobunaga e in particolare sulla scuola per Samurai.

Nelle province dell'Impero in cui sorgeva la scuola, da tempo si vociferava che fosse tornato lui, Miyamoto, il Samurai più famoso della storia, che negli ultimi anni aveva deciso di passare dalle forze del Bene...a quelle del Male!

Miyamoto aveva cambiato idea perché mettendo la sua abilità di combattente a servizio delle forze del Male era diventato incredibilmente ricco e potente. Poco gli importava che tutta questa ricchezza e questa potenza fossero il frutto del male che faceva agli altri.

Miyamoto aveva dimenticato completamente ogni principio della nobile arte imparata in tanti anni di scuola ed era tornato nell'Impero proprio per distruggerla e non permettere che un giorno uno degli allievi diventasse un Samurai più forte di lui.

Quando Alessandro e Christian avevano scoperto le intenzioni di Miyamoto, non erano certo rimasti a guardare! Loro avevano appena cominciato a frequentarla e se Miyamoto l'avesse distrutta, il loro vero sogno, quello di diventare dei grandi guerrieri Samurai, sarebbe andato in mille pezzi!

Fu per questo che, fin da quel primo momento, riunirono un piccolo esercito e formarono una squadra davvero speciale. Da quel giorno Alessandro, Christian e altri cinque giovani allievi della scuola divennero i Super Samurai.

Alessandro e Christian cominciarono ad allenarsi in compagnia dei loro amici per studiare mosse di combattimento sempre più difficili, che sarebbero servite per mettere fuori gioco il grande Miyamoto, se solo avesse provato a toccare la loro scuola. Alessandro, Christian e i loro amici divennero insperabili e insieme cominciarono a formare un gruppo nel quale ognuno si specializzò in una mossa speciale.

Quella di Alessandro era il triplo calcio in aria, al termine del quale sferrava con forza la katana, quella di Christian consisteva nel doppio salto all'indietro mentre faceva roteare per aria la lancia, chiamata yari.

Quel gruppetto, capitanato dai due fratelli, cominciò a diventare sempre più forte, finché un giorno Miyamoto in persona, che era venuto a conoscenza del loro valore, non decise di affrontarli direttamente.

«Bene, bene, e così voi sareste la super squadra di Super Samurai che vuole
sconfiggermi...vediamo cosa sapete fare!» disse Il perfido Samurai lanciando in aria la sua spada tagliente. Fu così che Miyamoto cominciò a dar prova ad Alessandro, Christian e agli altri allievi Samurai di ciò che era in grado di fare. Non appena cominciò a mettere in atto alcune mosse speciali, i bambini si resero conto che purtroppo era ancora fortissimo. Non ci mise molto a mettere fuori combattimento gli amici di Alessandro e Christian, ma la squadra dei Super Samurai non era ancora sconfitta del tutto: mancavano proprio i due capi, Alessandro e Christian, appunto.

Alessandro non avrebbe mai permesso che quell'ammasso di cattiveria si avvicinasse al fratello, così sferrò il suo triplo calcio in aria e gli puntò contro la katana. Miyamoto barcollò, ma aveva ancora un po' di forza, così si riprese e cercò di nuovo di attaccarlo. Anche il piccolo Christian allora provò la sua mossa del doppio salto mortale e Miyamoto, questa volta senza più forze, venne gettato a terra.

Miyamoto però era un osso duro e proprio quando stava per rialzarsi, la squadra dei Super Samurai si riunì. Per fortuna gli altri allievi erano stati messi fuori combattimento solo per pochi minuti e adesso erano più agguerriti di prima, pronti a unire le forze per sconfiggere il loro nemico, a qualunque costo.

In quel momento Miyamoto, anche se era stato il più forte dei Samurai, comprese che non avrebbe potuto fare nulla per distruggere i Super Samurai e la ragione era solo una: lui era solo, mentre i Super Samurai erano una squadra pronta a combattere fino all'ultimo pur di proteggersi a vicenda e la loro forza risiedeva proprio in questo. Miyamoto cominciò ad indietreggiare, tutta la sua abilità non avrebbe potuto fare nulla contro l'unica cosa che non era mai riuscito a trovare: la forza dell'amicizia.

«Se fossi stato così fortunato da trovare un gruppo di amici pronti a battersi per difendermi, non sarei mai passato alle forze del male. Contro la vostra unione, la mia forza non può nulla.» E così dicendo sparì nella notte, mentre il vento soffiava tra i ciliegi nell'Impero di Nobunaga.

I Super Samurai esultarono, ora la scuola non avrebbe più rischiato di essere distrutta e il grande sogno di Alessandro e Christian, un giorno non troppo lontano, sarebbe diventato realtà!

 

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