Lorenzo e Giorgia sulla Giostra dei Desideri

di Donatella Venditto - Noomray 

La favola di oggi parla di Lorenzo e Giorgia, fratello e sorella sempre in competizione. Ma quando arrivano davanti a una scelta importante...

Donatella Venditto - Noomray

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Illustrazione di Daria Piromalli

Illustrazione di Daria Piromalli

Lorenzo e Giorgia correvano giù per la collina tenendosi per mano e le foglie degli alberi si agitavano al loro passaggio, creando un sibilo continuo. Lorenzo, di carattere più calmo, continuava a gridare alla sorellina di rallentare, ma Giorgia, che era un vero vulcano, sembrava non averne alcuna intenzione.

La loro corsa aveva un obiettivo ben preciso: nel villaggio vicino era previsto l'arrivo del Luna Park e Giorgia voleva essere la prima a salire su tutte le giostre presenti. Ben presto avrebbe lasciato la mano del fratello e si sarebbe diretta da sola verso le altalene o la giostra dei cavalli, perchè se doveva essere la prima, doveva battere anche suo fratello Lorenzo.

Per mamma Tiziana non c'era niente di nuovo: Lorenzo e Giorgia ultimamente facevano a gara per qualsiasi cosa. Al mattino per chi si lavava per primo i denti, per chi riusciva per primo a schiacciare il bottone dell'ascensore, per chi apriva per primo il cancello, saliva prima in macchina o si sedeva sul seggiolino dell'altro. Al piccolo Lorenzo, di sette anni, sembravano così lontani i tempi in cui era l'unico bambino della famiglia, amato e coccolato da tutti.

Infatti aveva ben presto dovuto fare i conti con l'arrivo di una sorella tutt'altro che tranquilla: se Lorenzo  era dolce, sensibile e coccolone, Giorgia era solare, energica, determinata, manesca, infatti i poveri capelli di Lorenzo erano stati più volte preda di una bella tirata da parte sua, e a volte un po' capricciosa. Specie dopo il riposino, quando si svegliava ancora assonnata o quando qualcuno si permetteva di correggere le parole che diceva. E adesso vedendola correre come una matta per raggiungere le giostre, nemmeno Lorenzo si stupiva, ma questa volta non voleva dargliela vinta.

Quando la piccola Giorgia, come previsto, gli aveva lasciato la mano, Lorenzo aveva cominciato a correre velocemente per non lasciarsi battere. Quella gara all'ultima corsa però, finita in parità, non aveva ricevuto l'atteso premio. Nel villaggio in cui avrebbe dovuto esserci il grande Luna Park, in realtà non trovarono altro che una donna dai lunghi capelli scuri, due grossi orecchini a cerchio e un largo gonnellone.

«Ma dove sono le giostre?» aveva chiesto Giorgia spazientita.
«Non ci sono. Dovrete essere voi a farle apparire.»
«Noi? E come?» Aveva chiesto Lorenzo.
«Con un desiderio. Questo è un Luna Park magico, io farò apparire la giostra che voi sceglierete.»

«Le giostre...vorrai dire!» la corresse Giorgia, pensando che potessero sceglierne una a testa.
La donna scosse la testa.
«No, intendevo dire che potrete scegliere una giostra sola. La mia magia mi permette di far apparire una sola giostra al giorno, quindi dovrete essere d'accordo entrambi sulla scelta o lasciare che sia solo uno di voi a decidere.»

«Oh no!» gridò Giorgia. Decidere chi di loro avrebbe potuto esprimere il desiderio era impensabile e ancora di più lo sembrava trovare una giostra che potesse piacere sia a lei che a Lorenzo. Lei era spericolata e Lorenzo tranquillo, lei era un po' manesca e Lorenzo sensibile. Scegliere insieme sarebbe stato impossibile!
Giorgia e Lorenzo si guardarono. Ultimamente il loro essere fratelli era diventato una gara continua, come potevano scegliere qualcosa insieme?

Nel frattempo dietro di loro aveva cominciato a formarsi una lunga coda di bambini desiderosi di poter salire sulla giostra tanto attesa. I primi ad arrivare erano stati Lorenzo e Giorgia e il compito di scegliere la giostra del giorno spettava  a loro. Se proprio non fossero riusciti a farlo, avrebbero dovuto lasciare il posto a chi era arrivato dopo di loro. Nessuno dei due però aveva intenzione di rinunciare. Entrambi volevano scegliere, quindi era arrivato il momento di studiare una soluzione...insieme!

Gli ci volle molto tempo, ma dopo essersi assicurati di poter scegliere qualsiasi tipo di giostra, Lorenzo sussurrò una cosa nell'orecchio della sorellina.
Stranamente Giorgia esclamò: «Ottima idea!».
Dopo pochi istanti e una formula magica, di fronte a loro apparve La Giostra dei Desideri.

Tutti i bambini si precipitarono felici verso di lei. Adesso ognuno di loro avrebbe potuto esprimere un desiderio. Ad esempio Lorenzo avrebbe potuto desiderare di far apparire un'altra giostra o Giorgia di avere un Luna Park tutto per sè. Da bambini intelligenti quali erano, Lorenzo e Giorgia avevano capito una cosa fondamentale: che le soluzioni possono essere molte e che studiandole insieme spesso si riescono a vedere anche quelle alle quali da soli non avevamo pensato. Infatti aiutandosi l'una con l'altro, Lorenzo e Giorgia erano riusciti ad ottenere ciò che entrambi desideravano.

Essere continuamente in gara può essere divertente all'inizio, ma poi la vera felicità si ottiene solo provando a fare qualcosa insieme e non mettendosi sempre l'una contro l'altro. Ora i due fratellini l'avevano capito e finalmente quell'eterna competizione cessò.

 

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