ΛΛ i bulli, un libro per sconfiggere i prepotenti

di Rita Russo 

ΛΛ i bulli è il libro scritto da Ada e Carlotta Fonzi. Una vera e propria parabola terapeutica per aiutare chi la violenza a scuola la subisce, ma anche chi la compie

Rita Russo

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Un libro contro la violenza nelle scuole.
ΛΛ i bulli, di Ada e Carlotta Fonzi, Ponte alle
Grazie, 146 pagine, 14 euro.

Un libro contro la violenza nelle scuole. ΛΛ i bulli, di Ada e Carlotta Fonzi, Ponte alle Grazie, 146 pagine, 14 euro.

Arriverà in libreria a settembre ΛΛ i bulli (Ponte alle Grazie, 146 pagine, 14 euro), il libro scritto a quattro mani da Ada e Carlotta Fonzi, madre e figlia, rispettivamente psicologa ed esperta do cinema. A metà tra il manuale e il romanzo, il volume mette in scena la storia di Michele, un bambino timido, che diventa all'improvviso triste, agitato e solitario:

«Finalmente l'ha detto: "Non voglio più andare a scuola". L'ha urlato quasi, Michele, un giorno all'improvviso, dopo l'ennesima sceneggiata mattutina. Stavo bevendo il caffè e mi chiedevo se anche oggi avrei tardato al lavoro per le sue bizze. Non l'avevo mai visto così: il viso contratto, gli occhi asciutti ma disperati, la voce stridula. Dove era finito il bambino obbediente, quasi apatico, la cui unica resistenza consisteva nell'opporre una serie di disturbi che spaziavano dal mal di pancia al mal di testa, passando per il dolore alle orecchie e perfino alle gambe? Il Michele che mi stava davanti aveva finalmente rotto il muro del silenzio, e la sua protesta era un chiarissimo grido di aiuto».

Dietro il disagio di Michele, una storia di ordinaria violenza scolastica. Preso di mira da un gruppetto di prepotenti, il bambino chiede così aiuto ai genitori. Anche al padre, affermato avvocato con un passato - strano, il destino - da bullo. Entrambi affronteranno insime un vero e percorso di guarigione. Perché anche i bulli nascondono un disagio profondo e vanno aiutati.

Diverse le strategie che le due autrici suggeriscono con la loro narrazione, condotta sempre in prima persona e per questo coinvolgente e calda. Aperto invece, il finale, perché, se l'emergenza bullismo è per sua natura complessa, altrettanto articolato sarà il percorso di redenzione a cui approderanno i protagonisti.


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