Tosse e bambini: si ricomincia

di Silvia Gianatti 

Con le vacanze è scomparsa la tosse, la semplice risposta fisiologica a un'irritazione delle viee aeree che perseguita i nostri bambini per tutto l'inverno. Ecco come prevenirla e curarla, con rimedi naturali

Silvia Gianatti

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La tosse è semplicemente il meccanismo fisiologico di risposta a un'irritazione: fa espellere al bambino tutto ciò che non gli fa bene. Va fatta sfogare… ma sarebbe ancora meglio evitarla!

Sono trascorse due settimane di vacanze e, magicamente, la tosse che accompagna i nostri bambini quasi ogni giorno, in questo lungo inverno, è scomparsa. Basta stare un po' a casa e le vie aeree si liberano. Ancora di più se siete andati in montagna o al mare, dove l'aria pulita ha dato il suo contributo. È ora però di rientrare nei corridoi scolastici e, sappiamo tutti benissimo, che la tosse non tarderà a tornare. Ecco allora qualche consiglio per cercare di ritardare il suo arrivo.

Occhio agli sbalzi di temperatura: coprirsi è importante, ma solo quando serve. Usciamo di casa al mattino e l'aria è freddissima. Sì quindi a sciarpa davanti alla bocca, cappellino e guanti per scaldare le mani. Un caldo, caldissimo maglione, e ovviamente la giacca adatta alla temperatura invernale. Ma sotto tutto questo ricordiamoci di vestirli a strati. Spesso gli asili nidi e le scuole materne sono ambienti molto caldi. Inutile quindi lasciarli davanti alla classe con il caldissimo maglione che li farebbe sudare. Meglio una maglietta di cotone a maniche lunghe sopra una canotta che non lasci spifferi su pancia e schiena. In classe si muovono, non devono sudare. Gli sbalzi di temperatura tra dentro e fuori non si possono evitare, ma combatterli con il giusto abbigliamento è possibile.

Attenzione ai batteri (degli altri): provare a convincere il nostro bambino che anche all'asilo, senza il controllo di mamma, ci sono piccoli accorgimenti che potrebbero diminuire il rischio del contagio. Lavarsi le mani spesso e evitare di stare di fronte al compagno di classe che sta tossendo a bocca aperta davanti a lui, possono essere due buoni accorgimenti.

Alimentazione: mangiare in modo sano, con tante vitamine è ovviamente importante. Come lo è evitare carni rosse e cibi grassi, confezionati, patatine. Sì, la regola della spremuta d'arancia al mattino vale ancora, soprattutto se durante il giorno non vanno pazzi per frutta e verdura.

L'ambiente in cui si vive: non scaldare troppo la casa e mantenere l'ambiente umido sono due regole importanti. 20 gradi, con una bacinella d'acqua sopra il termosifone (se la casa non è già umida di suo). Areare i locali una volta al giorno per permettere la circolazione dell'aria e evitare il ristagno di sostanze insalubri.

Medicine naturali: ci sono sostanze che aiutano a rinforzare le difese immunitarie. Molti anche i prodotti omeopatici. Il pediatra è la persona giusta da contattare se si vuole provare una terapia preventiva.

Se la tosse c'è già : in caso di tosse grassa è consigliabile bere bevande calde. Sì al cucchiaino di miele (ma attenzione, ricordarsi di lavare sempre bene i denti dopo l'assunzione del miele). Sì alla permanenza in bagno da parte del bambino, mentre l'adulto fa la doccia o il bagno. L'aria umida e l'ambiente caldo funzionano meglio di qualsiasi areosol.
In caso di tosse secca sì al cucchiaino di miele da solo prima di andare a dormire. E in commercio esistono anche sciroppi omeopatici che hanno funzione calmante. Attenzione: dare lo sciroppo fluidificante prima di andare a nanna potrebbe peggiorare la situazione.

Quando chiamare il pediatra: se il bambino ha meno di tre mesi, se la tosse è accompagnata da febbre da più di tre giorni, se la tosse ci sembra molto secca e non ci piace il suono che fa (l'intuito di mamma raramente sbaglia), se il bambino respira in modo affannoso anche senza tossire, se perdura da molti giorni e provoca conati di vomito.




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