Gravidanza a rischio: tutto quello che devi sapere

di Francesca Favotto 

Sentir parlare di gravidanza a rischio fa sempre molta paura, in particolare quando riguarda noi stesse: ma oggi, con i passi avanti fatti dalla medicina, il lieto fine è possibile. Ecco tutto quello che serve sapere.

Francesca Favotto

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Una delle preoccupazioni maggiori di quando si rimane incinta, in particolare per la prima volta, è quella di dover affrontare una gravidanza a rischio. Diversi sono i fattori che possono concorrere a questa diagnosi, legati alle problematiche di salute della mamma, alle sue cattive abitudini o all'eccessivo stress. Esistono comunque diversi livelli di rischio e a seconda di questo, il medico può prescrivere alla mamma la maternità anticipata. Per fortuna, oggi con i passi avanti fatti dalla medicina, i casi di lieto fine sono notevolmente aumentati rispetto a molti anni fa. In ogni caso, se vi viene diagnosticata una gravidanza a rischio, niente paura: significa soltanto avere maggior riguardo per se stesse, evitare inutili strapazzi ed emozioni improvvise e fare qualche controllo in più lungo il tragitto. Ciò non implica necessariamente che si manifestino complicanze, anzi: con il giusto riposo, tutto andrà per il meglio. Ecco i diversi livelli di rischio che si possono manifestare, con i sintomi e le cause.

Medio: Innanzitutto, l'età, ovvero se la mamma ha meno di 17 anni o più di 35 e se presenta già anomalie pelviche, cardiopatie, o il gruppo sanguigno Rh negativo. Non solo, qui rientra anche la cattiva abitudine del fumo, che durante la gravidanza è bene abbandonare.

Alto: Le cause qui possono essere: un'anemia grave della mamma, un parto gemellare (può verificarsi l'alta probabilità che i bambini nascano prematuramente), manifestazione di infezioni, come la toxoplasmosi, la rosolia, o l'herpes genitale, il diabete gestionale e la preeclampsia (conosciuta anche come gestosi). Non solo, anche la storia clinica della puerpera viene presa in analisi: se ha avuto aborti spontanei in precedenti gravidanze o problemi di malformazioni al feto, si considera come gravidanza a rischio, in questi casi, il medico può decidere di far ricoverare la mamma, per monitorare costantemente e meglio la situazione.

Altissimo: In questo caso, rientrano: cardiopatie gravi, malformazioni del feto, incontinenza cervicale uterina, placenta previa, preeclampsia grave o minaccia di parto prematuro. Qui si parla di vite (sia della mamma che del bambino) in pericolo, quindi è consigliabile il ricovero per tutta la durata della gravidanza.

DA STYLE.IT

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