I principi fondamentali del Metodo Montessori

di Francesca Favotto 

Sono principi semplici, ma di cui spesso ci si scorda, validi per i bambini ma anche per gli adulti: ecco le fondamenta del Metodo Montessori, un metodo di educazione e apprendimento studiato più di un secolo fa da Maria Montessori, divulgato e invidiatoci da tutto il mondo.

Francesca Favotto

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Maria Montessori è stata una delle più grandi pedagogiste del nostro Paese, nonché la prima donna a laurearsi in medicina in Italia: è grazie a lei se milioni e milioni di bambini dal 1909 a oggi sono stati educati, seguendo le loro naturali inclinazioni, iniziandoli all'indipendenza e alla responsabilità e rispettando il loro naturale sviluppo fisico e psicologico. Tutto questo sta alla base del Metodo Montessori, esplicato e ben riassunto nel testo "Il metodo della pedagogia scientifica applicato all'educazione infantile nelle Case dei Bambini", pubblicato nel 1909 e fondamento della pedagogia moderna.

Ecco i principi fondamentali di questo metodo, validi ancora oggi, per crescere bambini liberi e felici.

Essere indipendente: "La madre che imbocca il bambino senza compiere lo sforzo per insegnargli a tenere il cucchiaio, non lo sta educando, lo tratta come un fantoccio. Insegnare a mangiare, a lavarsi, a vestirsi è un lavoro ben più difficile che imboccarlo, lavarlo e vestirlo". Ma vale la pena di farlo: mettere il proprio figlio nella condizione di riuscire a fare tutto da solo e ad arrangiarsi, lo renderà anche un adulto migliore e più sicuro delle sue capacità.

L'età non dev'essere una scusa né un problema: Nessuno è troppo piccolo per imparare e fare autonomamente delle cose. Quindi, non giustificate il vostro bambino, dando la colpa all'età, se non apparecchia o se non si infila le scarpe da solo: dategli dei compiti e poi gratificatelo se li svolge nel modo giusto. Sarà spronato a fare ancora meglio la volta dopo.

Insegnategli la precisione: I bambini sono ricettivi e curiosi per natura. Perciò, insegnate loro come fare le cose con la massima precisione possibile: per esempio, per lavarsi le manine, il sapone va messo al centro del palmo. Per non deludervi, lo ripeteranno sempre.

Siate i loro angeli custodi: "Il maestro deve ridurre al minimo il proprio intervento. Non è un insegnante che sale in cattedra e dispensa dall'alto il suo sapere, ma deve essere un angelo custode, deve vigilare affinché il bambino non sia intralciato nella sua libera attività. Deve osservare molto e parlare poco". Vale per i maestri così come per i genitori: correggerli se fanno qualche nel modo sbagliato è bene, continuare a correggerli se fanno le cose alla loro maniera e non secondo la vostra, è mortificarli inutilmente. I bambini vanno lasciati anche liberi di sbagliare, per poi far loro capire l'errore e non commetterlo più.

Non obbligatelo: Ogni bambino è a sé, ha i suoi tempi: perciò se vuole fare un riposino invece che giocare con il pongo, assecondatelo.

Che bella la natura!: "Se fate una passeggiata in montagna non prendete il piccolo in braccio, ma lasciatelo libero, mettetevi voi al suo passo, aspettate con pazienza che raccolga un fiore, che osservi un uccellino...". L'educazione al rispetto dell'ambiente e degli animali parte da piccini: insegnategli che la natura è bellezza, ma anche sostentamento, che se la rispetta senza distruggerla, gli sarà sempre amica. Sarà un bambino capace di meravigliarsi sempre, anche da adulto.

Prendersi cura della natura: "Nessuna cosa è più capace di questa di risvegliare un atteggiamento di previdenza nel piccolo che è abituato a vivere senza pensare al domani. Ma quando sa che gli animali hanno bisogno di lui e che le pianticelle si seccano se non le innaffia, il suo amore va collegando l'atto di oggi con il rinascere del giorno seguente". E non c'è insegnamento più bello di questo, non credete? Un bambino premuroso sarà un adulto sensibile e rispettoso dei sentimenti altrui, che vanno coltivati proprio come una piantina.

Sviluppare i suoi talenti: Ogni bambino è un mondo a sé: c'è chi è più portato dalle scienze, chi si fa rapire dalle canzoni, chi ha un innato senso artistico... Osservandoli, vanno potenziati i loro talenti, lodandoli per la loro bravura, ma spronandoli a far sempre meglio. E soprattutto, non vanno mai mortificati, parlando male di loro e delle loro lacune in loro presenza.

Un ambiente a misura di bambino: Scegliete un ambiente scolastico dove tutto sia adatto a loro, alla loro altezza, letteralmente: dalle seggioline ai lavandini, dalle tazze agli armadietti... Un ambiente dove possano esprimersi al meglio e imparare da soli a essere autonomi.

Siate i loro Ciceroni: "Il bambino è come un viaggiatore che osserva le cose nuove e cerca di capire il linguaggio sconosciuto di chi lo circonda. Noi adulti siamo i ciceroni di questi viaggiatori che fanno il loro ingresso nella vita umana...". Quindi, siate attenti alle loro esigenze, soddisfate le loro curiosità, rispondete alle loro domande, insegnate loro a meravigliarsi e a essere leali: sarà un viaggio fantastico!

DA STYLE.IT

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