#CoccoleDay2015: coccolate i vostri figli!

di Francesca Favotto 

È dimostrato scientificamente che le coccole facciano bene, all'umore e alla salute. E soprattutto, ricevere delle coccole da bambini, aiuta a diventare adulti migliori e più equilibrati. Ecco i consigli dell'esperto in materia.

Francesca Favotto

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Il 6 luglio è la giornata mondiale del bacio, e solo poche settimane fa, più precisamente il 25 giugno, era il #CoccoleDay2015, ovvero la giornata nazionale dedicata alle coccole, celebrata su Twitter e sui social a colpi di hashtag #Coccoliamocidipiù, con tanto di figura dedicata, il Coccologo, ovvero un avatar digitale che dispensava e dispensa tuttora consigli su come fare a coccolarci in questa vita frenetica, combattendo lo stress.

Agenda fitta di impegni, intere giornate di lavoro e preoccupazioni crescenti: la routine della vita quotidiana costringe le persone a ritagliarsi piccoli momenti di piacere per vivere meglio. Da uno studio commissionato da Antica Gelateria del Corso, realizzato attraverso un monitoraggio online mediante metodologia WOA (Web Opinion Analysis) sui principali social network - Facebook, Twitter, YouTube - coinvolgendo circa 2000 utenti tra i 18 e i 60 anni, è emerso che un italiano su due (53%) sente il bisogno di vivere momenti di tenerezza e ricevere coccole per staccare dalla routine e lasciarsi alle spalle il malessere provocato dai numerosi impegni di ogni giorno. Oltre a rappresentare un'efficace soluzione per allontanare le tossine quotidiane, i gesti gratificanti servono a ritrovare la pace dei sensi (66%), rilassarsi (54%) e appianare le tensioni familiari o all'interno della coppia (48%), hanno anche numerosi benefici psico-fisici, dimostrati da numerosi studi scientifici internazionali, pubblicati su importanti testate come il Daily Mail.

E se fanno bene agli adulti, pensate a quanto possono far bene ai nostri bambini! "Nei primi mesi di vita l'interazione mamma-bambino è una questione essenzialmente fisica, tanto che l'Organizzazione Mondiale della Sanità raccomanda che a seguito di un parto naturale, la mamma abbia un contatto fisico il prima possibile con il neonato - spiega Michele Cucchi, esperto in psichiatria e Direttore Sanitario del Centro Medico Santagostino di Milano - Questo migliora i parametri di buona salute e il puerperio, sia nella mamma che nel bambino. Numerosi studi, inoltre, concordano sull'importanza dell'interazione fisica nei primi mesi di vita per un'ottimale crescita del sistema emotivo, del senso di sicurezza in se stessi e della capacità di affrontare lo stress".

Anche il co-sleeping, ovvero il dormire con la mamma nei primi sei mesi di vita, si è dimostrato l'ideale per sviluppare la socialità del bambino: "Alcuni studi suggeriscono che questi bambini abbiano una miglior capacità di recupero dallo stress indotto dalla strange situation, la condizione sperimentale con cui attorno ai 12-18 mesi di vita si indaga la sensibilità emotiva alla presenza di persone estranee".

Quindi, via libera alle coccole, ma quali prediligere? "Coccolate in ogni momento e il più possibile i vostri cuccioli: abbracci avvolgenti, carezze, grattini; soprattutto i primi, per farli sentire protetti. Sono fondamentali anche i rituali della buona notte, con il mitico bacio, la carezza, le parole sussurrate nell'orecchio, la fiaba per addormentarsi... E andate avanti il più possibile, senza limiti di età! Da adulti vi ringrazieranno!".

DA STYLE.IT

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