Sono stata tre le prime del mio gruppo di amiche a fare un
bambino. L'ho fatto con un po' di incoscienza e tanta ansia sul mio
futuro lavorativo perché, parliamoci chiaro, se sei assunta la
gravidanza diventa una bellissima attesa verso quella lunga
maternità che ti meriti e che ti godrai. Se hai una partita iva ti
chiedi se riuscirai a lavorare fino alla fine, se in quei pochi
mesi che starai a casa si ricorderanno di te, perché anche se ti
hanno promesso di sì, assicurato che ci sarà qualcosa anche dopo,
nella vita tu sai che siamo tutti sostituibili e la tua ansia non
se ne va. In ogni caso, sia per una categoria sia per l'altra, il
succo è che il fare un figlio potrebbe, non è
detto ma così dicono tutti, bloccare la tua carriera,
peggiorare le condizioni lavorative, bloccare i tuoi sogni che stai
cercando di realizzare. Ecco, tante mie amiche non fanno
figli perché hanno paura di quello che potrebbero perdere.
Non starò ad annoiarvi con un momento egocentrico in cui vi
racconto quante cose meravigliose e lavorative ho fatto da quando
c'è la Patata gigante, nella metà del tempo, perché da quando c'è
lei lavoro solo metà giornata (ok, spesso anche la sera per
recuperare, ma intanto sto con lei). Vi dico solo che grazie a lei
ho imparato a ottimizzare i tempi, ho avuto il coraggio di iniziare
e fare davvero quello che sognavo da anni, ho avuto la
soddisfazione di pensare che quello che faccio non sia più solo per
me.
Quello che voglio raccontarvi è invece l'incontro con una
ragazza che si chiama Rebecca Ferguson e che nel
2010 ha deciso di partecipare all'edizione inglese di XFactor
perché il suo sogno era sempre stato cantare. È arrivata seconda e
oggi scala la classifica!
Rebecca Ferguson ha 25 anni e due figli. Di 5 e 7 anni. E
dice subito:
«Probabilmente senza di loro non avrei realizzato il mio
sogno. E oggi per loro voglio essere più brava, voglio
migliorare.»
In Italia l'età in cui si fare figli si sta alzando. Prima
bisogna lavorare. Cosa ne pensi?
«Anche in Inghilterra si pensa tanto alla carriera, ai
soldi, al successo. I bambini sono visti come un impedimento. Io ho
capito che le uniche cose che rendono felici sono i figli e
l'amore, la mia canzone "Nothing but love" è per
loro.»
Li hai avuti davvero da giovanissima!
«Se non li avessi avuti così giovane probabilmente sarei
finita in un brutto giro. Credo mi abbiano salvato. Quando tutti i
miei amici andavano nei club e combinavano guai, io ero a casa a
cambiare pannolini! Non ho rimpianti. Ok, non ho mai fatto una
vacanza con le mie coetanaee, ma vedendo come sono andate le cose
non ho perso nulla!»
È cambiato il tuo rapporto con loro ora che fai musica?
«Sicuramente non sono più una mamma presente 24 ore su
24. Ora ho una tata che mi aiuta e quando sono all'estero stanno
con il papà. Sì, li vedo meno. Ma il tempo con loro ora è diventato
prezioso. Sono felice.»
E sono felice anche io. E siccome ho ancora tanti sogni
da realizzare ho deciso di fare anche io un altro bambino,
volevo dirvelo. Magari con il secondo riesco a convincere anche le
mie amiche. Le mamme tutto possono, ne sono
sicura. Ok, potremmo anche rallentare… ma questa è
un'altra storia.
PS: No, no, non ho imparato niente dal primo giro, ho comunque
l'ansia lavorativa, ma stavolta cerco solo di pensarci di meno!