Ecco, questo è un dialogo immaginario tra il fagiolo
nella pancia e sua sorella là fuori, che oggi è rimasta a
Milano mentre la mamma va a Sanremo. Col fagiolo appunto.
Non penso davvero di stare lasciando a casa lei perché ho un
altro bimbo nella pancia, ma il papà di lei, che mi conosce bene,
ha fatto la battuta e sa di aver toccato una nota dolente perché
tutta la mia paura del secondo giro è lì, nel "ma dopo sarà
tutto come è ora? Riuscirò a dedicarti tempo tanto quanto
ora? A voler bene al secondo come a te, e a non trascurare te?"
Datemi pure tutte le vostre risposte o mamme bis e
tris io intanto mi vivo il cambiamento. Che non è solo
fisico nella pancia che cresce di nuovo, anche se a rilento. È
anche attorno a me, nel mio rapporto con lei.
L'anno scorso non avrei mai e poi mai potuto, voluto,
lasciarla a casa tre giorni senza di me. L'anno scorso ho
portato lei (e la nonna, perché gestire un Festival con bebè da
sola è impossibile, inutile dirlo). Quest'anno no.
L'ho lasciata a casa, con il papà. Perché mi sembra più grande,
perché gliel'ho spiegato e, anche se non l'ha capito, io so che se
le manco quest'anno può nominarmi, può chiedere.
Mi piacerebbe davvero capire quanto i bambini sentono il
distacco dalla loro mamma, quanto sia una nostra paranoia
mescolata a un senso di colpa innato, o quanto davvero sia giusto
preoccuparsi, visto che poi io sono sicura di mancarle davvero.
Sono anche sicura che starà bene, sì sì.
Ma se qualcuno riuscisse a dirmi quanto davvero è vero che non
sentono il passaggio del tempo e per loro un giorno vale come tre e
quanto sia forte in loro la nostaglia di mamma, io anche a 'sto
giro partirei un po' più leggera. Ma tornerò, torneremo mai
leggere? Sto andando a fare una cosa bellissima,
di quelle che piacciono a me, le gite da grandi, che mi ricordano
quelle da piccola, dove incontri gli amici o anche solo i
conoscenti e fai le chiacchiere e conosci nuove persone e un po'
lavori, ma in fondo il lavoro in trasferta pesa di meno.
Ma non riesco a farla con il cuore tutto libero, perché
lei è a casa. Voi come conciliate le vostre due o più
anime? Ah, che disastro 'sto cuore di mammà!