L'ALBUM DI SURI

L'album di Suri

08 giugno 2011

Diciamo la verità: ormai Suri Cruise è quasi una di famiglia. Abbiamo visto i suoi genitori innamorarsi, rendersi ridicoli sul divano di Oprah, fidanzarsi come due romantici qualunque in cima alla Tour Eiffel, sposarsi come principi al Castello Odescalchi. E poi la gravidanza (è tutto finto!), il parto (silenzioso come Scientology comanda), le misteriosi sorti della placenta (Tom Cruise l'avrà mangiata veramente?). Ma è da quando Suri ha cominciato a camminare che è iniziato il divertimento: segue i genitori in giro per il mondo, ed è sempre la più chiacchierata della comitiva

Diciamo la verità: ormai Suri Cruise è quasi una di famiglia. Abbiamo visto i suoi genitori innamorarsi, rendersi ridicoli sul divano di Oprah, fidanzarsi come due romantici qualunque in cima alla Tour Eiffel, sposarsi come principi al Castello Odescalchi. E poi la gravidanza (è tutto finto!), il parto (silenzioso come Scientology comanda), le misteriosi sorti della placenta (Tom Cruise l'avrà mangiata veramente?). Ma è da quando Suri ha cominciato a camminare che è iniziato il divertimento: segue i genitori in giro per il mondo, ed è sempre la più chiacchierata della comitiva
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20 ottobre 2011

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Forse l'ho già detto, ma è tempo (in senso meteorologico) di entrare nel dettaglio: non è solo il fatto che Suri rappresenta un modello di riferimento per l'infanzia, è proprio che ridefinisce il concetto di cura parentale.

Perché è lei a influenzare il guardaroba della madre, innanzitutto. E poi perché scardina i luoghi comuni che hanno funestato i nostri primi anni di vita, e per vendicarci dei quali funestiamo con immutata convinzione le esistenze della progenie di spettanza.

Per esempio: che col freddo sia necessario coprirsi da capo a piedi. Il che è senz'altro vero, se una dalle campagne deve raggiungere a piedi il paese più vicino, per procacciarsi di che vivere nelle settimane successive, mentre tutt'intorno fischia il vento e urla la bufera.

Ma se, più verosimilmente, ci si sta facendo accompagnare (nello specifico: dalla tata al corso di danza sotto la pioggerellina di New York) e si prevede un rapido passaggio portone/automobile/portone, mi assumo la responsabilità di tranquillizzarvi: il colbacco non è necessario.

E lo stesso vale per la temibile categoria delle mamme-con-figlie-dai-capelli-lunghi in piscina: non serve siano perfettamente asciutte fino all'ultimo preziosissimo crine. Sul serio. Importa più che facciate scorrere la fila dei phon.

(Riguardo le Lelli Kelly, invece: tolleranza zero).

(Foto Splash News)

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